Dalla Link popularity alla Social Popularity

La popolarità di un sito non consiste nel essere presenti nelle prime pagine dei motori di ricerca, come per esempio goggle o yahoo, ma è uno degli elementi che permette questa presenza. Popolare significa appunto noto al pubblico, conosciuto ed in certo senso consigliato, in un primo momento su internet la popolarità di un sito viene espressa dalla quantità di link provenieneti dalla rete che il sito ottiene nel tempo, questo è quindi un aspetto molto importante, e infatti, se molte persone linkano una risorsa è già un chiaro segno di popolarità. Una legge, in un certo senzo, per quantificare questo genere di popolarità è stato il PageRank di Google. Ma come si dice: “… fatta la legge trovato l’inganno”, questo sistema ha portato rapidamente alla creazione di link farm, ovvero siti realizzati al solo scopo di generare un alto numero di link verso altri siti per elevarne artificialmente la popolarità, questo ha portato ad un’invasione, nei risultati dei motori, di siti SPAM ovvero non veramente pertinenti con i risultati di ricerca e quindi di bassa qualità.

Oggi invece, oltre a vedere nello scenario dei motori di ricerca grandi cambiamenti come il TrustRank di Google, e la ricerca di pertinenza e di corrispondenza dei contenuti tra i siti che si linkano, esiste un modo nuovo di concepire la popolarità su intenret ed è la Social Popularity.

Per Social Popularity non intendo come si potrebbe pensare la popolarità che un sito, un servizio op un brand ha nei social network, o almeno non solo, ma più specificamente la popolarità nell’ambito della società internettiana, che dipende da moltissimi fattori. Alcuni di questi fattori riguardano aspetti facilmente misurabili, come la presenza in parte di link ma soprattutto di articoli, recenzioni, file multimediali come audio, video, slide. Altri fattori sono più sottili anche se anch’essi possono essere misurati e dipendono più dall’opinione che il pubblico si costruisce nel tempo.

Dimentrichiamo l’iPhone, arriva il Gphone…

Già da molto se ne parla in rete, Google sta per lanciare un modello personalizzato di telefonia mobile. Apprendo in un articolo blog del Tagliaerbe che secondo l’articolo: Forget iPhone, the Gphone is here il Gphone di Google verrà lanciato in Europa ed in America contemporaneamente tra pochi giorni, a settembre.

Resta il fatto che del phone di google, il fantomatico Gphone, non si riesce a reperire nemmeno un immagne in rete, ed a così poco dal lancio…

Altro lato strano della faccenda: effettuando una ricerca su googgle con la parola Gphone si può notare la completa assenza di un dominio ufficiale. Con buona probabilità si tratta di un rumore di fondo che serve a destare le coscienze del pubblico e a sensibilizzare, oltre che ad incuriosire ovviamente, i futuri acquirenti… Staremo a vedere.

Trova il clone che fa per te

scriptcopy.jpgCon l’arrivo delle nuove idee e piccole invenzioni del web 2.0, è arrivata anche una gran voglia di copiare le idee altrui, tant’è che è disponibile un sito che elenca tutti i software per copiare i siti più noti nella rete.

Ad oggi:
Fino a 9 proporte per la copia di MySpace.com; 8 per del.icio.us; 11 per Digg.com; ed 8 per YouTube. L’lenco è ancora lungo, e molte voci non hanno ancora trovato il loro clone, ma la lista non potrà che crescere, per tutti coloro che a scuola hanno sempre sbirciato nel foglio del compagno, magari, mi auspico, solo per creare un’emulazione del lavoro e non proprio una copia ecco un sito che il proff non potrà toglierci 😉

Il sito è: www.scriptcopy.com.

Net Neutrality, un problema di diritti e di libertà!

support net neutralityNet Neutrality, è un concetto fondamentale di libertà digitale, ed un dovere “civile” di ogni “cittadino digitale” sapere cosa sia, solo attraverso la conoscenza e la diffusione si possono cambiare le cose.

Apprendo in rete che Comcast, un grande internet provider americano ha chiuso l’accesso a bittorrent, infatti non essendoci una regolamentazione precisa, è possibile che un provider limiti, rallentando l’acesso, o addirittura bloccandone l’utilizzo, qualsiasi servizio o dominio, se per esempio il provider ha dei servizi di telefonia voip, e vede come suo potenziale concorrente skipe, può tranquillamente decidere di impedirne l’accesso ai suoi utenti, obbligandoli ad usare i suoi servizi.

La posizione dei governi nei confronti del problema della Net Neutrality è pressapoco inesistent, in poche parole per ora si lascia correre, è nostro dovere diffondere e sensibilizzare il più possibile gli internauti su questo argomento.
Per quanti volessero sapere o approfondire il concetto di Net Neutrality vi segnalo un breve, chiaro e semplicissimo video sulla Net Neutrality che ne illustra i temi fondamentali.

Incoraggio tutti a diffondere l’argomento.

C’era una volta vista e OS x… mai come linux

Ultimamente sia vista che OS x hanno spinto molto sulla grafica, in certi casi anche a discapito delle prestazioni, e per quanto riguarda vista, non è un segreto, anche a discapito della sicurezza! Tutto per portare agli utenti una grafica nuov, rivoluzionaria, una grafica più ergonomica… ma in sostanza com’è possibile che grandi aziende con schiere di tecnici restino così indietro rispetto all’open source? Eccone una piccola dimostrazione…

In questi due video un assaggio della potenza grafica di linux!

Linux è sempre un passo avanti (forse anche più di uno ;))

Neanche OS X può competere con l’open source!

Free + Database = Freebase

Freebase è un luogo in cui condividere e conservare informazioni e file su: film, soprts, politica, musica, scienza ed ogni altra cosa che ci collega. Gli utenti di Freebase hanno collezionato dati da ogni parte della rete per costruire un enorme database completamente condiviso, è un grande lavoro, ed è appena all’inizio!

Uno degli obbiettivi principali di Freebase è quello di rendere disponibili dati di qualità per i siti web, tutti i dati sono in licenza Creative Commons Attribution.

Freebase apre le porte al pubblico, mentre per un primo momento Freebase era ristretto solo agli utenti alpha, in fase di test. Adesso l’iscrizione è aperta a tutti.

Il TrustRank e la penalizzazione passiva

In seguito a varie discussioni sull’argomento, che a me pareva tanto chiaro, espongo brevemente la problematica delle penalizzazioni, nelle serp di google, che posono derivare per un sito da link che provengono da fonti considerate spam da google.

Con l’ormai noto avvento del TrustRank lo spettro delle penalizzazioni si è allargato, ora anche i link provenienti dall’esterno possono generare penalizzazioni più o meno gravi. Infatti essendo il TrustRank un valore che si distribuisce da un sito all’alto tramite i link, se un sito viene linkato in maggioranza da siti che secondo l’algoritmo di google del TrustRank sono considerati spam, allora anche quel ito viene considerato spam e di conseguenza penalizzato e magari addirittura escluso dalle serp!

Questo significa che tra le varie azioni scorrette che si possono attuare per penalizzare un concorrente si è aggiunta la generazioni di matrici di link dannose per un sito.

Il modo migliore per difendersi è quello di ottenere un numero sempre maggiore di link con alto trust in modo da bilanciare l’effetto negativo dei link provenienti da siti spam.

La conferma di quanto detto viene chiaramente dalle parole di google che in questa pagina afferma:

There’s almost nothing a competitor can do to harm your ranking or have your site removed from our index“.

ovvero: “Non c’è quasi nulla che un concorrente può fare per danneggiare il rank del vostro sito o rimuoverlo dal nostro indice” .

Ed è chiaro che se non c’è quasi niente qualcosa c’è, come è chiaro che neanche google ne parli chiaro perchè è una cosa che potrebbe indispettire molte persone, e quindi essendo un’azione indispensabile per la lotta allo spam, che però può non essere ben accettata dalla comunità del web allora non dico che viene occultata, ma neanche messa in mostra.

Segnalo inoltre un interessante articolo di Marketing Routes, sulle varie teniche di sabotaggio che un conorrente potrebbe attuare.

Ora è ufficiale, google maps è diventato più facile

Google maps è uno strumento che, come molti sanno, permette di inserire su pagine web delle mappe interattive, collegate alla rappresentazione geografica dell’intero pianeta, e personalizzabili, nell’aspetto, nella misura dell’ingrandimento e dell’area della mappa, ed anche nei contenuti, è possibile infatti inserire nelle mappe dei segnalini con descrizioni e foto per segnare dei punti sulla mappa da evidenziare.

Come avevo già preannunciato, dal 21 Agosto con questo comunicato stampa google ha annunciato una nuova versione delle google maps che permettonoagli utenti di inserire una mappa nel proprio sito con criteri molto simili a quelli di youtube, è sufficente andare su maps.google.it cercare l’indirizo o la località che si vuole inserire, clicando poi su “collegamento a questa pagina” compare il codice da incollare nelle proprie pagine e la mappa è pronta. Prima oltre ad avere delle conoscenze di html e javascript per montare le mappe di google era necessario registrarsi al servizio ed ottenere una chiave API per far funzionare il tutto. Adesso è tutta un’altra cosa.

Per i mashup più complessi comunque la via migliore resta quella del codice scritto a mano percheè permette più personalizzazioni ed interventi. Il codice da inserire nelle pagine infatti è un iframe con il quale si può interagire veramente poco, almeno per il momento! Sul mashup segnalo un interessante slideshow qui.

Da oggi si può esplorare lo spazio con google Earth

Google Earth, un programma di google che permette la navigazione 3D del globo terrestre, da oggi ha una nuova funzione di google Earth: sky per esplorare le costellazioni! Il comunicato stampa ufficiale che parla del lancio di questo nuovo servizio si trova qui.

Sono corso ad istallare la nuova versione per vedere l’effetto che si prova… E decisamente sono rimasto un po deluso, mi aspettavo molto di più… La navigazione è in un finto 3d, un po come per qualla preesistente del pianeta terra ma per le stelle si adatto veramente poco! Digitando nella ricerca Andromeda Galaxy per esempio si ottiene una veloce zoomata che poi sfuma nel nero e diventa una semplice foto della galassia…. insomma l’effetto non è molto spettacolare, sicuramente però può avere un utilità didattica!

Peccato! Dovrò aspettare ancora un po per fare un viaggio tra buchi neri e super nove e vederli in tutto il loro splendore di luci e ombre!

Ricerca dei domini disponibili, il web 2.0 migliora l’usabilità

Grazie all’utilizzo ti tecniche come Ajax che del web 2.0 è diventanto uno dei pilastri portanti, stiamo assistendo ad applicazioni e siti che forniscono oltre a servizi nuovi e rivoluzionari anche delle rivoluzioni nei servizi già noti ed utilizzati, basti pensare al sistema di gestione della posta di google (gmail). Domainsbot è un nuovo servizio per cercare i domini liberi da registrare che grazie ad Ajax semplifica e velocizza la ricerca. Provare per credere 😉 .

Sei per Seo? Trentaseo! – Cos’è un seo?

Voglio segnalare due interessanti discussioni nei commenti di due post, sulla figura dei seo, il primo è già ben fornito, e compaiono anche grandi nomi del web marketing e dintorni, ed è un post di Johnnie Maneiro che ha scatenato un’accesa discussione sulla figura del seo, sui suoi compiti e sulle conoscenze che un seo dovrebbe avere. Ad onor del vero il post di Johnnie Maneiro prende origine da un post di Fabio Dell’Orto. L’altro invece è solo all’inizio e vale la pena di collaborare per renderlo più interessante, sono invitati a collaborare tutti specialmente i non adetti ai lavori (non seo per intenderci) ed è un post di Stefano Gorgoni: Chi e secondo te il seo.

Combatere il click fraud

Con Traffic Quality Resource Center, risorsa ufficiale di google, sarà possibile combattere il click fraud, questa voce sta ad indicae un’azione scorretta della concorrenza che per destabilizzare campagne di adwords effettua click fraudolenti sugli annunci. Essendo gli annunci di google a pagamento caratterizzati da un PPC (Pay Per Click) ed essendoci dei prezzi varianti znche in base alla percentuale di link può essere chiaro come questa pratica scoretta possa destabilizzare una campagna pubblicitaria basata su adwords. Questa risorsa si pone come soluzione al problema. Traffic Quality Resource Center.

Tutto sui BarCamp? Su barcamp.org!

Barcamp.org un sito che parla dei barCamp nel mondo, essere nella rete è un buon punto di partenza per incontrari, discutere condividere! Ma gli incontri fisici rafforzano i legami ne creano di nuovi, appianano le divergenze ed accrescono la condivisione!

Non penso che il mondo digitale posa mai sostituire quello fisico o analogico come lo definiscono alcuni, penso che però si possano integrare l’un lantro!

Master New Media, escluso da google

Ormai l’incubo è finito, Master New Media che prima era stato escluso dai risultati di google ora è stato ormai riabilitato. Ma la faccenda è molto interessante, pone infatti le basi per alcuni interrogativi: se un sito come masternewmedia, che guadagna oltre varie migliaia di euro al mese in prevalenza grazie agli annunci pubblicitari di googlee che deve, come tutti del resto, più della metà del suo traffico a google, viene improvvisamente oscurato, dai risultati, cosa può garantire il corretto sviluppo di un’attività in rete? Lo spunto di riflessione di cui parlo è dovuto anche alla lettura di un post molto interessante di Marco Camisani Calzolari di cui consiglio la lettura.

Ed ora mi chiedo? Si può sopravvivere senza google? Per un sito è possibile essere visitato pur non esendo nei risultati di google? Secondo il TagliaErbe si può! Condivido!

Taiji a roma

taiji

Il taiji è un’arte marziale cinese molto antica, per secoli tenuta segreta ha visto in Cina una grande diffusione dovuta soprattutto al benessere ed all’equilibrio psico fisico che porta a chi la pratica.L’Associzione Culturale Amici del Taiji organizza dal 1989 corsi di Taiji Quan e corsi di Qi Gong, a Roma in via Matteo Tondi, 80 – RM (a due minuti dalla fermata della metro B S. Maria del Soccorso – Chiesa S. Vincenzo Pallotti); ed in via XX Settembre, 94 – RM (a due minuti dalla fermata della metro B Castro Pretorio ed a due minuti dalla Fermata metro A Repubblica – CRAL dei Ministeri finanziari).

L’associazione è nata intorno al maestro Wu Dao Gong:

Concertista di violino e violino cinese, professore presso l’Accademia musicale di Anhui in Cina Popolare e, inoltre autore del testo teorico “Trattato sull’Esagramma”, un sistema evolutivo della notazione musicale che ha riscosso successo in Cina e in Occidente. Parallelamente alla sua attività di ricerca musicale è impegnato nella diffusione del Tai-Ji Quan di cui ha una profonda conoscenza ed una lunga pratica di più di 40 anni.

A Roma migliaia di allievi sono venuti ai corsi dell’associazione. Molti allievi seguono il Maestro da oltre 20 anni. Ed intere famiglie hanno praticato il Taiji nell’associazione.

Nuove feature di Google Webmaster Center

Adesso l’analisi del file robot.txt ha abilitato il riconoscimento della dichiarazione sitemap.

Per esempio una sitmap del genere
disalow images
user-agent: *
Disallow:
sitemap: http://www.example.com/sitemap.xml

Un’altra importante aggiunta consiste nel REP Includendo un codice come per esempio:

X-Robots-Tag: unavailable_after: 31 Dec
2007 23:59:59 EST

Si forzerà il motore a non considerare la pagna fino alla scadenza della data.

Altri approfondimneti sul tema su Google Webmaster Central Blog.

La differenza tra un CMS ed un ECMS

CMS=Content Management System,
ECMS=Enterprise Content Management System. [ECMS su Wikipedia].

Le soluzioni Enterprise si riferiscono a soluzioni molto “grosse” per gradi esigenze, e sono spesso a pagamento. Una soluzione ormai famosa è il coloso tedesco SAP. Insieme al prodotto solitamente il contratto prevede anche un’assistenza, per l’utilizzo e la manutenzione del software. Si tratta infatti di soluzioni spesso molto costose ed anche difficili da gestire. Esistono tuttavia dei compiti che i normali CMS non sono in grado di svolgere.

Ez-publisher è un ECMS open source molto affidabile, che può contare su un buon servizio di assistenza, è open source e oltretutto ha dei costi contenuti.

Un’altro CMS di classe Enterprise, o ECMS è typo3.