Il TrustRank e la penalizzazione passiva

In seguito a varie discussioni sull’argomento, che a me pareva tanto chiaro, espongo brevemente la problematica delle penalizzazioni, nelle serp di google, che posono derivare per un sito da link che provengono da fonti considerate spam da google.

Con l’ormai noto avvento del TrustRank lo spettro delle penalizzazioni si è allargato, ora anche i link provenienti dall’esterno possono generare penalizzazioni più o meno gravi. Infatti essendo il TrustRank un valore che si distribuisce da un sito all’alto tramite i link, se un sito viene linkato in maggioranza da siti che secondo l’algoritmo di google del TrustRank sono considerati spam, allora anche quel ito viene considerato spam e di conseguenza penalizzato e magari addirittura escluso dalle serp!

Questo significa che tra le varie azioni scorrette che si possono attuare per penalizzare un concorrente si è aggiunta la generazioni di matrici di link dannose per un sito.

Il modo migliore per difendersi è quello di ottenere un numero sempre maggiore di link con alto trust in modo da bilanciare l’effetto negativo dei link provenienti da siti spam.

La conferma di quanto detto viene chiaramente dalle parole di google che in questa pagina afferma:

There’s almost nothing a competitor can do to harm your ranking or have your site removed from our index“.

ovvero: “Non c’è quasi nulla che un concorrente può fare per danneggiare il rank del vostro sito o rimuoverlo dal nostro indice” .

Ed è chiaro che se non c’è quasi niente qualcosa c’è, come è chiaro che neanche google ne parli chiaro perchè è una cosa che potrebbe indispettire molte persone, e quindi essendo un’azione indispensabile per la lotta allo spam, che però può non essere ben accettata dalla comunità del web allora non dico che viene occultata, ma neanche messa in mostra.

Segnalo inoltre un interessante articolo di Marketing Routes, sulle varie teniche di sabotaggio che un conorrente potrebbe attuare.

6 pensieri su “Il TrustRank e la penalizzazione passiva

  1. il mio sito generalista ha una sezione adult (attenzione, adult non significa porno) con donne famose seminude, ebbene questa sezione è stata usata da diversi siti spamm con il risultato di veder bannata la sezione adult, mentre le altre sezioni non sono stare penalizzate … singolare e ingiusto

  2. La risposta è sempre quella più “naturale”!
    Google sta chiaramente considerando come una sezione a parte la tua sezione bannata, per cui, è meglio se lo fai anche tu!

    Comunque io agirei così: tralascierei la sezione, metterla in nofollow, e noindex, per tagliare ogni legame che il sito ha con quella sezione (potrebbe sempre lasciare una penalizzazione latente, e non mi piace vivere con una spada di Damocle piantata sulla testa) pur lasciandola per gli utenti e per le directory spam…
    E poi piano piano realizzare una nuova sezione, con alcuni contenuti della vecchia e con nuovi contenuti, rinominando le vecchie immagini, cambiando impaginazione e modificando dove possibile i vecchi testi ottenendo così una nuova sezione pronta per essere promossa, che dovrebbe molto velocemente acquisire lo stesso trust o quasi del resto del sito e poi contattare quante più directory spam riesci e farti comunque togliere i link spiegandogli che non sei assolutamente daccordo con il loro inserimento.

  3. Grazie per il consiglio che analizzarò adattandolo alle mie esigenze.

    cmq non pensi che se riesco ad aumentare il TR del dominio anche il problema dovrebbe risolversi da solo?

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