Medisons, un notebook da 120 euro

Per chi non nè ha ancora sentito parlare l’offerta di medison comprendeva un notebook, con installato linux, basse prestazioni, ma enormemente economico: $150 … Sul sito ufficiale dell’offerta ora la sezione vendita è interrotta, ed in rete si trovano molte discussioni interessanti, ecco quella di un compratore non troppo soddisfatto… e poi un blog che tratta in maniera approfondita l’argomento… in inglese.

SAAS – Il software diventa un servizio attraverso il web

Questo articolo vuole parlare di un nuovo modo di intendere il software, la sua distribuzione e il suo utilizzo. Questo nuovo approccio al software prende il nome inglese di Software As A Service, abbreviato nell’acronimo SAAS. In altre parole il software cambia pelle per diventare un servizio.

L’approccio tradizionale al software prevede che questo venga installato su uno o più computer, dopo averne acquistato la licenza d’uso.

Grazie alla diffusione del web, all’aumento della banda e allo sviluppo di tecnologie che hanno permesso lo sviluppo di solide applicazioni, non è più necessario installare un software sul nostro computer.

Il software è accessibile direttamente da Internet e può essere utilizzato direttamente come un servizio. L’approccio SAAS elimina la necessità dell’installazione.

Basta un browser per accedere all’applicazione e utilizzarne le funzionalità. In questo modo il programma è accessibile da qualunque computer dove ci sia una connessione ad Internet.

Dal momento in cui il software diventa un servizio non è più necessario acquistare una licenza ma si acquista un abbonamento per il periodo di tempo in cui si desidera utilizzarlo.

La manutenzione e l’aggiornamento del software sono immediati, in quanto effettuati direttamente sul server dove risiede l’applicativo. Il fornitore del servizio garantisce anche il backup dei dati e il ripristino in caso di problemi.

Il progenitore del SAAS è l’approccio ASP o Application Service Provider. L’approccio ASP prevede un adattamento al web di applicazioni preesistenti, un SAAS è già in ambiente web dalla sua nascita e ne usa al meglio le potenzialità.

Le web mail e l’home banking sono esempi classici cui siamo ormai abituati da tempo, servizi pienamente collocabili sotto il termine SAAS.Possiamo affermare inoltre che lo stesso approccio wiki è un SAAS in azione, e lo stesso blog che stiamo utilizzando ora.

Wikipedia ci dice che la parola SAAS è stata adottata in modo massiccio a partire dal marzo 2005 e ci riporta inoltre molte utili informazioni rispetto a questo modello di software. Altri due importanti punti di riferimento sul Software As A Service sono www.saas.com e www.saas-showplace.com.

Ricezione passiva e ricezione attiva

Riprendendo il pensiero che ho iniziato in un post nel quale mi interrogo sul marketing etico.

Siamo stati abituati alla pubblicità televisiva che ci rendeva ricettori passivi, di messaggi ripetitivi ed ossessivi che avevano come scopo quello di oltrepassare le nostre difese logiche e trovare un posto d’onore nella nostra memoria, capace di far scaturire l’impulso d’azione quando si presentavano le cause secondarie atte a rendere la partenza di questa molla: per esempio l’ingresso in un supermercato, o un jingle sentito per caso che ci rievocava subito alla mente il prodotto…

Oggi nella rete stiamo assistendo ad un nuovo fenomeno, la pubblicità, che via via diviene sempre più coscente degli strumenti che dispone e della realtà in cui si trova, si stà sforzando di renderci utenti attivi, che per quanto comunque sempre in maggior parte inconsapevoli, hanno una parte attiva nlla diffusione del messaggio.

Questo è infatti uno dei principali aspetti del marketing virale, la partecipazione attiva degli utenti.

La nuova pubblicità non convenzionale, guerrilla marketing

Allora, pensiamo ad una cosa assurda, come per esempio correre per strada con in testa un piatto di pasta al sugo sgocciolante, e magari con una coda di volpe attaccata sul di dietro strillando versi incomprensibili, filmiamo la scena, anche e soprattutto le reazioni dei passanti, pubblichiamolo su you tube, ed il guerrilla marketing è servito…

In realtà per guerrilla marketing, o marketing non convenzionale si indicava almeno fino ad un po di tempo fa, una o più idee interessanti, a volte geniali, che con pochissimo sforzo erano capaci di attirare l’attenzione, per esempio uno stikers o un video divertente.

La chiave di volta è sempre la stessa: attirare l’attenzione e scatenare un’azione. Ma uno degli aspetti più usati nel guerrilla marketin è stata la sorpresa, riuscire a nascondere un messaggio pubblicitario dietro qualcosa che non lo è.

Ma un marketing etico è possibile?

Non c’è che dire, non c’è niente di più produttivo di una sosta lavorativa, al contrario di quanto generalmente si pensa, io credo fermamente che per procedere è necessario anche fermarsi, saper lavorare significa anche saper riposare, per poter essere veramente consapevoli del lavoro che si svolge e non preda di una spirale spesso involutiva che ci conduce spesso in luoghi ed emozioni anguste e a volte anche poco redditizie. Proprio questa sosta che mi ha permesso di inquadrare meglio la situazione dei social marketing e del web 2.0 e mi ha permesso di vedere meglio alcune cose, che ora mi appresto a condividere, che prima mi erano un po nascoste! Buona lettura.

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Tenere traccia di un video pubblicato su più siti

Il video è uno strumento sempre più utilizzato, e diffuso, spesso si parla di video advertising o video marketing, o ancora di video virale. Il video su internet, corto e coinvolgente è alla base di molte campagne di guerrilla marketing, riusire a diffondere un video ne determina anche il successo, oltre ad una realizzazione di qualità ovviamente!

Ma diffondere un video su più siti può essere dispersivo, soprattutto se se ne vuole tenere traccia… tubemogul.com si offre come gestore delle pubblicazioni video su più siti contemporaneamente, fornendo anche delle comode statistiche.

Guerrilla marketing

Il guerrilla marketing, il marketing non convenzionale come lo definiscono i ninja di ninjamarketing è un modo di fare marketing, in maniera innovativa cercando soprattutto di far scattare la viralità nella comunicazione, il famoso effetto virale, tanto sognato il suo raggiungimento quanto sconosciuto il modo con cui ottenerlo… su wikipedia, il Guerrilla marketing viene fatto risalire a Jay Conrad Levinson che nel 1984 scrisse un libro intitolato appunto Guerrilla Marketing, e lo descrive come un modo non convenzionale di promozione per budget molto limitati. Ma non è sempre detto, oggi anche grandi aziende intraprendono azioni di Guerrilla Marketing, un esempio? Bhe uno degli ultimi più noti è stato: il video di gmail.

Lo shampoo naturale

Esistono molti tipi di shampoo naturale oggi, ma attenzione, non tutti lo sono veramente, come fare per riconoscere un vero shampoo naturale da uno finto?

Per fortuna, l’unione europea ha reso obbligatorio l’elenco di tutti gli ingredienti presenti in un cosmetico in ordine di quantità presente, dal più presente al meno, come per gli alimenti, un aspetto poco favorevole della faccenda è che gli ingredienti vengono scritti con il codice INCI un codice per la cui interpretazione potrebbe non bastare il supporto di plurilaureato in chimica e botanica dove per esempio per Triticum vulgare potrebbe essere un qualche derivato naturale del grano come il germe di grano o la farina di grano.

Alcuni ingredienti però sono molto dannosi ed in genere non sono presenti nei prodotti veramene naturali vediamoli: continua >>

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StarOffice offre nuove funzioni

StarOffice, l’aternativa a pagamente di OpenOffice, aggiunge nuove funzioni, dopo la notizia che google ha incluso Star Office nel google pack, mi sto interessando un po di pià al programma di casa SUN.

Tra le nuovi funzioni da notare:
una migliore compatibilità con Microsoft Office
la compatibilità con gli standard W3C
il supporto di OpenDocument

più altre funzionalità da scoprire: nuove funzioni.

Resta comunque il fatto che per avere l’ultima versione di StarOffice i deve fare una richiesta di acquisto, mentre invece, per avere OpenOffice basta solo scaricarlo.

 Use OpenOffice.org

Utente 2.0 la vera rivoluzione del Web 2.0

utente20.jpgSi, il web 2.0 esiste, è una realtà, valida sopratutto per quanti ci lavorano e ne fanno una professione, ma la sostanza di questa rivoluzione secondo me è ben diversa da quelo che si legge in generale.

Per prima cosa il web 2.0 è una definizione, un termine che sta ad indicare una molteplicità di aspetti, variabili e concetti, che stanno un po’ strettiin una parola composta da due numeri, un punto e tre lettere!

Si fa un gran parlare di come tecnologie come Ajax, grandi innovazioni e idee fantasmagoriche siano rivoluzionando il modo di intendere e di vivere la rete, ma spesso si tralascia l’aspetto fondamentale del web, la rete infatti non per prima cosa costituita da servizi, idee, o software all’avanguardia, certo è anche questo, ma prima di tutto la rete è fatta di persone.

Oltre all’aspetto etico ed umano, e al valore inestimabile che questo aspetto può avere per l’evoluzione della cultura e del sapere, comprendere che il web è prima di tutto fatto di persone è un’ottimo punto di partenza per intraprendere azioni commerciali redditizie e di sucesso.

Blogscope.net, un occhio sempre puntato sulla blogsfera

La blogsfera è una amalgama di informazioni in costante crescita, piccoli satelliti e grandi pianeti che crescono e si moltiplicano, un insieme di galassie, e stelle! Oltre alla definizione poetica la blogsfera è anche uno stanzino gigantesco e disordinatissimo dove non sempre è facile trovare quello che si cerca ma dove però spesso è sepolto da qualche parte quello che vorremo trovare.

Blogscope.net è un servizio che oltre a fonire interessantissime ed utili statistiche sui blog, si offre anche come strumento di ricerca da integrare nella barra di ricerca di google. Qui trovate un video sulle potenzialità del servizio.

Google Earth, oltre allo spazio ha un simulatore di volo

Scopro ora da motiricerca.net che Google Earth, oltre ad avere delle nuove funzionalità per l’esplorazione dello spazio, nasconde al suo interno un simulatore di volo, per utilizzarlo basta usare la combinazione CTRL-ALT-A che apre una finestra di dialogo in cui scegliere l’aereo, tra un velocissimo F-16 o un lento ma maneggevole SR-22. Una lista di comandi è presente in questa pagina.

Il sesso come spinta nella pubblicità…

… è sempre stato utilizzato, fin dai tempi di David Ogilvy, di cui ricordo una fantastica pubblicità, studiata sui libri, che pur facendo uso di una donna seminuda conservava un fascino ed un’eleganza unica (per enfatizzare che l’azienda pubblicizata manteneva le promesse: questo infatti il core busines da evidenziare, fece una campagna di 3X6 con una modella  in costume con la scritta: l’8 settembre mi levo la parte di sopra… Mantenendo poi la promessa mostrando la modella in topless ma di spalle!), il sesso diviene uno stimolo costante all’acquisto ed all’azione, facendo leva su uno degli istinti primordiali degli esseri senzienti: la riproduzione strettamente collegata alla sopravvivenza e quindi più difficilmente controllabile! Così oggi sul web il porno amatorial diventa una forma di non conventional marketing o di guerrilla marketing. Il sito pornomarketing[dot]com, nel quale mi imbatto dopo una rierca sul guerrilla marketing che mi porta inevitabilmente al primo link dell’elenco, è un brutto esempio di questa tendenza, che a mio parere per quanto possa portare qualche risultato in termini quantitativi, difficilmente può averne in termini qualitativi!

Un punto molto importante nel marketing è sempre stato e sempre sarà il target, il pubblico di riferimento,la tipologia delle persone sotto aspetti socio-culturali che ne definiscono un profilo e ne tracciano anche abitudini, gusti e quant’altro, è compito di una campagna ben mirata quello di riuscire a raggiungere il giusto marketing. Ed ho seri dubbi sull’utilità di un target raggiunto tramite la pornografia, ma è anche possibile che io confidi troppo nelle capacità del genere umano 😉

Un dato è incoraggiante, almeno per l’italia, infatti se paragoniamo il volume delle ricerche effettuate su google per le parole: sesso e viaggi scopriamo che spesso i viaggi sono più ricercati del sesso, cosa che invece non succede affatto se si cerca travel e sex!

Hot Trends, le ricerche più popolari di google in un grafico

La scelta delle keyword giuste è una parte importante nella strategia di marketing on-line, ed un aspetto importante è quello di conoscere le tendense della rete, quali sono le parole più ricercate? Quale termine è più usato rispetto ad un’altro?

Per sapere quali sono le parole chiave più ricercate su google, è nato il nuovo servizio Hot Trends, di google appunto, lo permette. Ed il tutto perfettamente geolocalizzato.

Comunque già ora è utile ed interessante, volete sapere per esempio in Italia, a Roma, chi vince tra le key ‘google’ e microsoft ecco il risultato!

Interessante la situazione delle ricerche tra Web Marketing e Social Marketing: risultato!.