I mercati sono relazioni, dove si evolve il Cluterian Manifesto

Un interessante video sulle conversazioni nel marketing. Doc Searls, spiega come i mercati sono, e saranno sempre più delle conversazioni, anzi delle vere e proprie relazioni.

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CMSummit, Conversational Marketing Summit 2008

Apprendo da Efluendo.it che si è da poco concluso un summit sul conversational marketing, a New York nel sul sito federatedmedia.net, sono presenti numerosi video dell’evento, molto interessanti.

I video presenti su questo evento di conversational marketing, sono numerosi e sicuramente tutti molto interessanti, quelli che hanno attirato subito il mio interesse sono stati: un video che parla delle misurazioni delle conversazioni on-line: qui il link; ed uno che analizza la vita dei brands sui social network: qui il link.

L’evento è stato segnalato anche da Luca Conti di Pandemia su questo post.

Come trarre profitto dalla condivisione, un fondamento del Social Media Marketing

Il Social Media Marketing, come strategia di marketing si fonda prima di tutto sulla condivisione, la condivisione contenuti utili ed interessanti è alla base di una strategia Social di successo…

Come un bravo genitore, il marketer professionista che lavora con i Social Network, ha spesso il compito di educare le azienda al marketing dell’ascolto (o conversational marketing), ed all’utilizzo dei Social Network come strumento di business. Non è sempre facile, e spesso ci si deve confrontare con un scarsa voglia di cambiamento giustificata da anni di esperienza e di successi di vecchi modelli di marketing.

E, se un genitore vuole veramente educare un figlio, deve sempre cercare di far corrispondere alle parole le azioni… per quanto sia possibile, sarà molto difficile che un genitore che fuma riesca a convincere il figlio a non fumare… Insomma per farla breve: l’esempio è molto importante!

Partendo da questo presupposto, il rapporto tra marketer e aziende dovrebbe essere per prima cosa basato sulla condivisione.

Solamente riuscendo a coinvolgere le aziende nei processi di creazione di contenuti, rendendole attivamente partecipi e protagoniste della loro comunicazione, si possono veramente ottenere risultati non solo monetizzabili, ma anche stabili e esponenziali.

Per questo non credo alle paure di chi come Lisa mcneill della Ignitesocialmedia (una Social Media Agency americana) parla di un ipotetico rischio delle aziende che vogliono intraprendere da sole l’utilizzo dei social network come strumenti per la loro comunicazione, (qui l’articolo), come ho commentato nel post di TheMarketer.info, ma anzi ci vedo un enorme potenziale.

Un’azienda che ha voglia di partecipare attivamente all’utilizzo dei nuovi media, avrà sempre bisogno di nuovi stimoli, di consigli, di guide e di conoscenza, e nell’ottica della condivisione, sarà senzadubbio un enorme potenziale per il marketer che saprà sfruttarla.

Il Conversational Marketing per le aziende: 3 strumenti indispensabili

Con semplicità, oggi un’azienda può trarre profito dalle conversazioni nel mercato (conversational marketing) avvalendosi di strumenti gratuiti e di facile utilizzo, in genere le conoscenze richieste per utilizzare questi strumenti sono: la navigazione in internet e l’utilizzo della posta elettronica, com in ogni lavoro, l’esperienza è una caratteristica importante, ma del resto è sempre acuisibile, e prima si inizia meglio è!

Avere un blog aziendale

L’importanza di avere un blog dell’azienda, è centrale, il blog, che può essere sia interno al sito, sia un servizio ottenuto tramite piattaforme presenti nella rete (un breve elenco di piattaforme gratuite a seguire).

Con un blog, l’azienda apre una finestra di condivisione sul web, ma per condividere cosa? Bene, la rispota è relativa, ogni azienda ha qualcosa i importante da condividere, qualcosa di utile, un certo tipo di know how, una serie di metodologie particolari, o altro… La chiave è nel valore di quello che si condivide, più è prezioso per l’azienda stessa, e più avrà valore la sua condivisione.

Conversational Marketing significa esere consapevoli che i mercati sono conversazioni, e che i potenziali clienti non sono dei burattini da manipolare, ma delle persone con cui dialogare, più il dialogo sarà utile e profiquo per queste persone, più il loro interesse, la loro stima ed il loro giudizio nei confronti dell’azienda sarà levato.

Alcuni servizi on-line gratuiti per aprire il proprio blog: blogger.com, noblogs.org, wordpress.com, ilcannocchiale.it ecc…

Essere presenti nei Social Network

La scelta non [ facilisima esistono moltissimi social network e ne arrivano sempre di nuovi, ma una cosa [ certa, queli che stanno avendo maggiore successo non sono molti, e sono spesso diversi, offrendo funzioni diverse…

La scelta [ relativa sia alle peculiarit’ dell-azienda che ai mezzi disponibili, però posiamo dire che, qualunque azienda potrebbe avere un album fotografico di prodotti, luoghi e curiosità inerenti alla sua produzione, da pubblicare su servizi che aiutano la condivisione delle immagini come pr esempio il più noto ed utilizzato attualmente: flicr.com.

Oggi la realizzazione di video è un processo che si è via via reso sempre più economico, ed in compatibilità con le propire risorse, tutti possono realizzare uno m più video da publicare su youtube!

Per finire una presenza di una o più persone su facebook, con l’intento di fare qualche nuova amicizia di persone con interessi affini a quelli aziendali in modo da poter aumentare la diffusione delle informazioni veicolate dal proprio blog, e da poter trovare e creare nuovi stimoli e scambi di materiale ed informazioni, nonchè, se i budget lo permettono, la realizzazione di applicazioni, utili e divertenti da condividere con gli utenti stessi in modo da far girare in maniera virale la propria notorietà…

Google, yhaoo e msn

Utilizzare i principali motori di ricerca per effettuare periodiche ricerche sul nome a dominio della nostra azienda, su parole chiave come nomi di prodotto o servizi specifici e particolari in modo da trovare ed ascoltare le opinioni che via via si formano nlla rete, nei blog e nei social network, cercando di ripondere e partecipare, lasciando sempre ove possibile un passaggio chiaramente autoreferenziale, in modo da incentivare le iscussioni, con spirito aperto e collaborativo.

Il Conversational Marketing come strumento nelle campagne di Social Media Marketing

Ecco come applicare il Marketing dell’ascolto (o Conversational Marketing) a delle campagne di Social Media Marketing:

Punto primo: Ascoltare

Ascoltare è un passo fondamentale per poter partecipare attivamente con coerenza ad una converazione. Ascoltare una persona che parla è relativamente semplice, ma ascoltarne non so, una decina, o un centinaio che parlano contemporaneamente può diventare difficile. Nella rete avviene comunque un fatto quasi paradossale, se pur c’è un brusio contemporaneo di molte voci, si ha la possibilità di ascoltare una ad una queste “voci” e di poter rispondere e partecipare alla conversazione in modo coerente ed efficace.

Nel social Media Marketing, l’ascolto, dovrebbe essere presente diverse fasi, ma sicuramente non può mancare in fase di lancio della “campagnia social”.

La prima cosa da fare appena ci si avvicina ad un social network è ascoltare quello che le persone si stanno dicendo, trovando i temi più affini ed utili al nostro obiettivo, in modo da individuare facilmente dei canali di diffusione più forti e tematizzati!

punto Secondo: Contribuire

Una volta trovato il giusto canale si deve contribuire, dimostrando attivamente la voglia di condividere informazioni, esperienze e conoscenze, in modo da diventare una parte attiva e considerata del gruppo.

In questa parte il segreto è unicamente quello di produrre interventi, e quindi contenuti di qualità, per fare in modo che gli altri apprezzino il nostro operato e ci ricambino con varie forme collabortive come voti, link ed altro relativo anche al social network specifico nel quale si opera.

punto terzo: Ascoltare

è già, l’ascolto, è parte integrante di una comunicazione, e la comunicazione è un processo circolare! Non ha molto senso parlare parlare e parlare, sensa mai fermarsi ad ascoltare gli altri, quantomeno per capire in che modo stanno prendendo le nostre parole!

L’ascolto continuo è molto importante, permette infatti di poter analizzare e se serve correggere le proprie strategie comunicative anche in corso d’opera, evitando di percorrere tropo a lungo una strada sbagliata.

punto quarto?… Contribuire, e la comunicazione continua

senza interrompere questo processo comunicativo la conversazione deve essere sempre alternata da pause riflessive e di ascolto e da contributi e produzione di contenuti… In modo da svulupare un ciclo continuo.

Scrivere e mantenere più social network contemporaneamente

Questo è quello che promette Opensocial, un progetto di google, che si pone come unico accesso a molti social network. Opensocial è un insieme di API aperte.

Per ulteriori informazioni segnalo due articoli molto interessanti sull’argomoneto:

Il primo è di Roobin Good, su Master New Media, ed è molto curato ed esplicativo:
Open Social: nuova piattaforma social networking.

Il secondo è di Programmazione.it, dove molto sintenticamente si possono trovare le caratteristiche e le peculiarità del progetto Opensocial:
Opena Social, la rivoluzione nei social network.