Green Marketing, analizziamo la questione: come comincia in italia…

Non è certo una novità, il libero mercato ha trovato nuove forme di espressione e di produzione che tendono ad un etica e nei riguardi dell’ambiente e nei riguardi delle persone…

Un’esigenza che è niata piano piano, lentamente, come lentamente si stringevano le spire di un mercato, sprezzante degli sfruttamenti di lavoratori ed ambiente, come piano piano l’aria ed i fiumi hanno iniziato a sentire il peso, di un’economia un po’ troppo priva di morale…

così piano piano nascevano nuove forme di mercato, o in molti casi più che nascevano si riscoprivano nuove forme di mercato, nel food, in italia “nasce” il cibo biologico…

Nel senzo reale, la scoperta dell’acqua calda: alimenti coltivati senza l’utilizzo di sostanze velenose che danneggiano la qualità sia del sapore che del valore nutritivo, rendendo in alcuni casi altamente tossici vari tipi di alimenti (si parla di pesticidi…).

La stessa sorte è stata condivisa dalla cosmesi… poche persone, un po stravaganti, andavano dall’erborista… per un rimedio contro i foruncoli o uno shampo… e via via tutte le merci hanno visto più o meno una loro controparte “biologica”… fino ad arrivare alle sedie, i tavoli ecc… Non a caso si afferma la “BIOarchitettura”…

Poi piao piano, anche la GDO inizia a fare i suoi primi passi in questo mercato… Con timidezza, ed immenza paura, il biologico, gli alimenti naturali, i farmaci naturali, sono un nemico, sono per gli strani e gli stravaganti… e non sempre si possono produrre in dosi massicce…

Però, l’idea di appropiarzi di questa se pur piccola fascia di mercato fa gola a molti… Anche perchè conti alla mano, non è poi una fascia così piccola, anzi, se pur il numero di consumatori è esiguo rispetto alla massa, le cifre che questi sono disposti a spendere piacciono!

Il vincitore indiscusso di questa “gara” è stata sicuramente la COOP perchè, grazie alla strategia dell’ascolto, ha saputo cogliere l’essenza dei bisogni dei consumatori, e quindi riscrivere il proprio brand, la propria comunicazioni e il proprio marketing, partendo spesso proprio dal prodotto (vedi le 4 p del marketing mix).

Adesso, la rete, ha trasformato questa tendenza in una legge di mercato… Fai la cosa verde, e falla più verde che puoi… in poche parole, il sunto ermetico del green marketing è un po questo: be green

Così, in alcuni casi, ci sarà e c’è chi come la coop, cerca di comprendere realmente i meccanismi che si trovano alla radice delle preferenze degli utenti, e le reali motivazioni che spingono ad un’azione più che ad un’altra, e chi, semplicemente, cercherà di dimostrare che il suo prato è più verde di quello del vicino, poco importa se nel suolo ci sta sepolta qualche scoria radioattiva, l’importante è che sia verde!

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...