Canary Wharf, una piccola New York nel cuore di Londra

Canary Wharf è il quartiere finanziario più moderno di Londra, situato ad est della City, l’altro centro finanziario di della capitale inglese dove si trovano tutte le principali banche d’affari. Questa è una delle zone di Londra meno frequentate dai turisti, perché resta abbastanza distante dal centro della città, ma, per tutti quelli che visitano Londra, vale la pena vedere qual cosa di diverso al di là dei soliti musei e monumenti.
A Canary Wharf sorgono circa 14.000 mila metri quadrati di uffici e spazi commerciali, la maggior parte dei quali sono di proprietà della società “Canary Wharf Group”. Circa 90.000 persone lavorano a Canary Wharf, specialmente professionisti nel mondo della finanza, essendo quest’area sede di tutte le principali società finanziarie del mondo. Solo per citare alcuni nomi, a Canary Wharf ci sono le sedi di Barclays, Citigroup, Credit Suisse, HSBC, JP Morgan, KPMG, Thomson Reuters e molte altre.
Chiunque è in cerca di un lavoro a Londra, sogna di poter lavorare in un ufficio all’interno di uno dei grattacieli di questo centro finanziario, ma l’ambiente di lavoro è molto competitivo e solo ai migliori vengono offerti posti di lavoro.
Tutti questi uffici sorgono all’interno di imponenti grattacieli, dando proprio ai visitatori l’impressione di essere a New York. Tutta l’area è molto moderna, ed essendo bagnata dal fiume, si ha l’impressione di essere a Manattham e non in Inghilterra.
Canary Wharf si trova nel quartiere di Tower Hamlets a East London, nei pressi di uno di un porto che era fra i più trafficati al mondo fino pochi anni fa.
Canary Wharf oggi viene considerata come la “Seconda City” di Londra. Ma non si tratta solo di un’area riservata esclusivamente ai business men, infatti quest’area offre numerose possibilità di spendere la giornata tra shopping, bar e ristornati. A Canary Wharf si trovano numerosi centri commerciali, dove potrete trovare negozi di lusso di tutte le marche e tantissimi ristornati e catene. Potrete gustare tipo di ogni tipi, avendo a vostra scelta catene italiane come Carluccio fino a risotornati libanesi e spagnoli per chi vuole provare cucine diverse. Fonte: london-life.it

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La presenza nei social media sostituirà il ruolo dei link?

Con i recenti aggiornamenti di Panda e Penguin, appare chiaro che Google stia attualmenteperfezionando l’onnipotente algoritmo nei confronti del potente influsso delle tattiche SEO incontinuo mutamento e utilizzate dalle società di tutto il mondo. Tali modifiche mirano a migliorarel’efficienza dell’algoritmo nell’individuare i link organici rispetto a quelli creati unicamente ai finidel search ranking. Tuttavia, ciò che più importa è che questo è un ulteriore segnale del fatto cheil modo in cui il paesaggio digitale del World Wide Web viene ordinato da Google potrebbe subiredelle sostanziali modifiche.

Agli occhi di Google, un link da un sito a un altro appare come una sorta di voto di fiducia, nel sensoche il sito che offre il collegamento è come se dicesse: “Visita quel sito, ne vale la pena!” Maggioreè la pertinenza dell’anchor text del link al contenuto generale del sito con cui sta effettuando ilcollegamento, migliore sarà il ranking del sito per le parole chiave in questione. Tuttavia, poichéla maggior parte delle società è consapevole di ciò, negli ultimi anni si è verificato un incrementodell’attività di link building e, proprio mentre Google sta diventando più abile nell’ottenere i naturallink da quelli appositamente creati, le tattiche dei venditori dei motori di ricerca stanno diventandopiù elaborate.

Si è inoltre assistito alla rapidissima ascesa dei social media con siti come Twitter, Facebook eYouTube, i quali forniscono le piattaforme su cui molti utenti di Internet comunicano, intervengonoe divulgano informazioni e contenuti. Ancora una volta, le varie società ed aziende non hannoimpiegato molto tempo a capire che i loro clienti e potenziali clienti si stavano convertendo a questisiti. Mentre i social media stanno diventando uno degli strumenti più potenti per quel che riguardail rapporto con i clienti, il numero di software di web metric sta aumentando, permettendo a questeorganizzazioni di scoprire chi dice cosa sui loro prodotti e servizi.

Queste citazioni attualmente appaiono più organiche e oneste e, di conseguenza, forniscono un’ideapiù precisa sulla società in questione rispetto ai link. Ed è questo il motivo per cui nelle conferenzesu search marketing e social media si è parlato molto di come la presenza su simili piattaformerappresenti un’evoluzione del ruolo dei link. Mentre Facebook sta per raggiungere i 900 miliardidi utenti e Twitter ne vanta 10 milioni solamente nel Regno Unito, quel che le persone diconoraggiunge un’audience maggiore rispetto a ciò a cui le persone si stanno collegando. Google hacompetentemente capito come le persone interagiscono tra di loro e con le aziende online, e ora cisono molte più persone che parlano di contenuti piuttosto che offrire link a tali contenuti.

Anche se i link saranno sempre parte integrante dell’infrastruttura di Internet, essi non rivestonopiù la stessa importanza che avevano nel passato. Per questo motivo, se le varie società desideranoche i propri siti Internet rimangano al passo con i tempi, devono essere presenti online con i socialmedia e interagire con i clienti. Si tratta di un’attività che non garantisce risultati immediati ma cherichiede una dedizione quotidiana, valutando i feedback, rispondendo prontamente alle richieste e,in linea generale, interagendo con gli utenti online. In un futuro non troppo lontano, è probabile chesia la presenza online, piuttosto che i link, ad aumentare la visibilità dei siti tra i risultati dei motori diricerca.

Questo articolo è stato scritto da Barry Cooke. Barry ha lavorato nel campo del search marketing edei social media per più di 15 anni con diverse aziende note, tra cui il sito di incontri online Badoo.Attualmente ricopre il ruolo di direttore di produzione per l’agenzia di marketing digitale avanzatoQDOS Digital Media.

Aprire i file Canon CR2 Raws con Ubuntu

Le macchine digitali Canon utilizzano un formato particolare per il salvataggoio delle immagini e per aprirle in genere è necessario aggiungere un piccolo plugin al software che si utilizza sia photoshop o alt ro.

Se state utilizzando UBUNTU, dovrete usare Gimp, in genere Gimp si trova già in dotazione con le ultime release di UBUNTU, ma se non fosse presente potete installarlo tramite il comando.

sudo apt-get install gimp

Una volta istallato Gimp potete istallare la libreria necessaria a leggere il formato Canon CR2 Raws con Ubuntu, tramite il comando;

sudo apt-get install gimp-ufraw

Semplice vero?!