Page Rank: Informazioni Utili

Page Rank
Colgo l’occasione per segnalarvi un interessante articolo sul Page Rank di Google.
Per quanto ormai si direbbe superato, da quando si inizio “anni or sono” a parlare del Trust Rank, conoscere tutti gli aspetti del Page Rank è molto importante!!! Ed è fondamentale per un Esperto Seo conoscere tutte le sfumature di questo sistema di catalogazione meritocratico di Google.

L’articolo: Google Page Rank Tutto quello che un esperto SEO deve sapere è un articolo completo sull’argomento.

Nell’articolo vengono affrontati diversi temi, come la differenza che c’è tra il Page Rank della Toolbar e quello reale. Troverete anche una parte interessante sull Rank Locale e su Hilltop: un sistema speciale per differenziare i tipi i siti tra Autority e Expert site!

Link dell’articolo:
http://webmarketing.olo-service.com/2009/11/05/google-page-rank-tutto-esperto-seo/

Direi che leggendo qusto articolo si evince che il Page Rank non è poi così trampntato!!! E tu cosa ne pensi?

Annunci

Scrivere e mantenere più social network contemporaneamente

Questo è quello che promette Opensocial, un progetto di google, che si pone come unico accesso a molti social network. Opensocial è un insieme di API aperte.

Per ulteriori informazioni segnalo due articoli molto interessanti sull’argomoneto:

Il primo è di Roobin Good, su Master New Media, ed è molto curato ed esplicativo:
Open Social: nuova piattaforma social networking.

Il secondo è di Programmazione.it, dove molto sintenticamente si possono trovare le caratteristiche e le peculiarità del progetto Opensocial:
Opena Social, la rivoluzione nei social network.

Da bambino giocavo sempre con i lego…

e da grande ho iniziato come grafico web a cimentarmi nella costruzione di siti internet, ed ho spesso trovato che le due cose si assomigliavano parecchi, il gioco dei lego e la costruzione dei siti internet intendo…

Mai prima d’ora avevo concretizzato ulteriormente questa “sensazione” di similitudini o queste simili senzazioni che mi riecheggiano ancora oggi mentre scrivo del codice o monto delle grafiche…

Ma oggi le “gatte di via plinio” mi hanno ampliato lo sguardo un po di più, è come se avessi aggiunto un piccolo mattoncino ad un pensiero… La notizia che riportano è: “ma lego li paga“…

lego08.gifriferito a google ovviamente… e la risposta è no, e per trovarla si sono aggirate per questo post di un blog di google talk, ed anche per repubblica, che ha reso la cosa ovvimente più ufficiale…

L’articolo sul blog di repubblica recitava così…

Tredici anni fa, andai per conto dell’azienda che edita questo giornale e questo sito al MIT-Medialab, con lo scopo di seguire in modo regolare le innovazioni più interessanti nell’ambiente digitale. Mi trovai presto in una stanza piena di modellini fatti con il lego. Chiesi se per caso non erano tutti impazziti. Mi risposero serissimi che il mattoncino di Lego è la rappresentazione più fedele del digitale, anzi del contenuto nell’ambiente digitale. Il Lego come immagine mentale del digitale e mattone che costruisce la cultura contemporanea. Era così serio quel pensiero che in seguito ha dato vita a una relazione duratura di ricerca tra il Lab e la Lego Company. Ha fatto bene Google, a dedicargli la “testata” di oggi.

Che dire, mattone su mattone ricostruisco la mia vita… Come in un puzzle… Ma questo è un’altro gioco!

Vorrei posizionare il mio sito su google… Non ricevo Conversioni… ed è in top 10

piscina_1.jpg

… è la piccola case history di una persona che mi contatta per avere il suo sito posizionato su google…”Ho una villa in cui offro soggiorni”, mi spiega “ed ho bisogno di maggiori clienti”, “ho provato con il pay per clic, abbiamo un provider: *****” (piccolo provider di zona) “ma non ho avuto nessun risultato, ho visto che facendo alcune ricerche su google ci sono alcuni siti che compaiono ai primi posti, vorrei esserci anche io per avere più clienti…”

Fin qui tutto ok, ordinaria amministrazione, le chiedo con quali keyword pensava di posizionarsi… ed effettuo velocemente una ricerca, eh… pensate un po… per le prime keyword che mi passa, è in terza posizione, sia in inglese che in italiano: Tuscany luxury villa e villa di lusso in toscana, inoltre ha anche un po di link di qualità (qui un esempio)… Un’età niente mal, è del 2001, è listato in DMOZ… insomma, un lavoro facile facile, si può migliorare la posizione, in modo relativamente facile e veloce…

Poi però, approfondisco un po il discorso, ed entro ni dettagli dell’offerta e scopro che si tratta di una villa di lusso in tutto e per tutto, nulla di nuovo ci sarebbe da obbiettare, e invece no, qualcosa di nuovo c’è, ma nella mia mente, comprendo infatti che la carenza di contatti non è data da un mancato posizionamento su google, e che anche se questo si possa ancora migliorare tanto, non è la soluzione al problema, anzi risulterebe quasi una perdita di tempo…

Il problema è alla base, nel Target, il target di riferimento, difficilmente effettua ricerche su internet per trovare la villa di lusso che fa per lui, preferisce affidarsi a consigli, di chi c’è gia stato, vuole una qualità molto elevata e prove inconfutabili di questa qualità, e com spesso succede quando si vuole il meglio, non ritiene google un opinione affidabile.

Ci sarebbe inoltre da aggiungere che una parte ristretta utilizza il computer ed internet usualmente, e che sono sicuramente frequentatori di Teatri centri esclusivi campi da golf ecc…

Cosa c’è i meglio allora che un azione di marketing vecchio stile, sposorizzazioni, promozioni, offerte di spettacoli a teatro tornei di golf con in premio un soggiorno alla villa… e… i limiti sono pochi e le combinazioni moltissime…

define: Marketing

Come google definisce la parola Marketing: “define: marketing” e quali paole associa al termine: “direct marketing”, “viral marketing”, “marketing mix”, “permission marketing”, “affiliate marketing”, “email marketing”, “search engine marketing”, “marketing research”, “marketing strategy”

Il direct marketing si pone come principale obbettivo la misurabilità e la tracciabilità delle azioni. Wikipedia definisce così il direct marketing.

Il viral marketing o marketing virale, alcune risorse: così Wikipedia definisce il Marketing Virale, gli ultimi post sul viral marketing in casa wordpress, un articolo che approccia alcune idee su come scatenare un effetto virale.

Il marketing mix oltre all’articolo che ho scritto sul marketing mix, segnalo la definizione di wikipedia.

Il permission marketing come dire, scusa posso inviarti una mail, consiste nell’ottenere il “permesso” del consumatore a comunicare con lui.

L’ affiliate marketing una sorta di franchising on-line dove in genere chi partecipa vende i prodotti di terzi dai propri siti internet e ne percepisce una percentuale.

L’email marketing sostanzialemente la comunicazione con i consumatori effetuata via e-mail, è un tipo di marketing diretto, Wikipedia definisce così l’email marketing.

Il search engine marketing è il marketing indirizzaro ai motori di ricerca (search engine) , sono di competenza del search engine marketing le campagne di pay per click come AdWords, ed altre, le campagne di posizionamento nei motori per cercare di essere nei prime pagine dei risultati e nei primi posti della prima pagina dei risultati dei motori di ricerca.
abbreviazione: SEM.
Wikipdia definisce così il search engine marketing.

Il marketing research più noto in italia come ricerca di mercato divisibili in generale in quantitative e motivazionali.

La marketing strategy ovvero la strategia di mercato.

Federico Calzolari primo nella Zeitgeist Italiana di novembre

Prima di tutto chiariamo la terminologia: cos’è la zeitgeist: è una pagina che google mette a disposizione per visualizzare le parle più ricercate (su google ovviamente) dell’ultimo mese. Può essere molto utile per orientare alcune scelte di posizionamento e di fatto influenza alcuni aspetti dell’economia on-line e non solo…

Secondo: chi è Federico Calzolari.
Federico Calzolari è un fisico di 37 anni, attualmente ricercatore della Scuola Normale di Pisa.
Si occupa di Calcolo distribuito ed è riuscito per “gioco” a far risultare il suo nome come la parola più ricercata nel mese di novembre, più ricercata addirittira di natale…

Terzo: come ha fatto.
Federico Calzolari, non lascia molte dichiarazioni in merito, descrive brevemente di aver creato un piccolo script che per un minuto al giorno, per i trenta giorni di novembre, ha effetuato una query ricorsiva. Non ci sono ulteriori informazioni in merito.

Nella rete ci sono vari articoli che parlano di questo fenomeno, a cominciare dall’articolo di zambardino di repubblica, a mio parere il più dettagliato,che sembrerebbe aver avuto un colloquio con Federico Calzolari, divertente l’articolo di italiensk che trasforma la notizia annunciando che il fisico è stato addirittura assunto da google, che come poi viene chiarito a fondo dello stesso articolo, è una traslitterazione dell’affermazione di Hesse (portavoce di google italia) “Ci piacerebbe vederlo e magari anche assumerlo” … Lo auguro a Federico Calzolari, ma non so quanto possa essere veritiero. Un’altro articolo interessante è quello di Johnnie Maneiro. Segnalo ancora l’articolo di Marketing Routes.

Per ultimo una piccola raccolta di link su Federico Calzolari, messa su del.icio.us.

Google Earth, oltre allo spazio ha un simulatore di volo

Scopro ora da motiricerca.net che Google Earth, oltre ad avere delle nuove funzionalità per l’esplorazione dello spazio, nasconde al suo interno un simulatore di volo, per utilizzarlo basta usare la combinazione CTRL-ALT-A che apre una finestra di dialogo in cui scegliere l’aereo, tra un velocissimo F-16 o un lento ma maneggevole SR-22. Una lista di comandi è presente in questa pagina.

Hot Trends, le ricerche più popolari di google in un grafico

La scelta delle keyword giuste è una parte importante nella strategia di marketing on-line, ed un aspetto importante è quello di conoscere le tendense della rete, quali sono le parole più ricercate? Quale termine è più usato rispetto ad un’altro?

Per sapere quali sono le parole chiave più ricercate su google, è nato il nuovo servizio Hot Trends, di google appunto, lo permette. Ed il tutto perfettamente geolocalizzato.

Comunque già ora è utile ed interessante, volete sapere per esempio in Italia, a Roma, chi vince tra le key ‘google’ e microsoft ecco il risultato!

Interessante la situazione delle ricerche tra Web Marketing e Social Marketing: risultato!.

Dimentrichiamo l’iPhone, arriva il Gphone…

Già da molto se ne parla in rete, Google sta per lanciare un modello personalizzato di telefonia mobile. Apprendo in un articolo blog del Tagliaerbe che secondo l’articolo: Forget iPhone, the Gphone is here il Gphone di Google verrà lanciato in Europa ed in America contemporaneamente tra pochi giorni, a settembre.

Resta il fatto che del phone di google, il fantomatico Gphone, non si riesce a reperire nemmeno un immagne in rete, ed a così poco dal lancio…

Altro lato strano della faccenda: effettuando una ricerca su googgle con la parola Gphone si può notare la completa assenza di un dominio ufficiale. Con buona probabilità si tratta di un rumore di fondo che serve a destare le coscienze del pubblico e a sensibilizzare, oltre che ad incuriosire ovviamente, i futuri acquirenti… Staremo a vedere.

Il TrustRank e la penalizzazione passiva

In seguito a varie discussioni sull’argomento, che a me pareva tanto chiaro, espongo brevemente la problematica delle penalizzazioni, nelle serp di google, che posono derivare per un sito da link che provengono da fonti considerate spam da google.

Con l’ormai noto avvento del TrustRank lo spettro delle penalizzazioni si è allargato, ora anche i link provenienti dall’esterno possono generare penalizzazioni più o meno gravi. Infatti essendo il TrustRank un valore che si distribuisce da un sito all’alto tramite i link, se un sito viene linkato in maggioranza da siti che secondo l’algoritmo di google del TrustRank sono considerati spam, allora anche quel ito viene considerato spam e di conseguenza penalizzato e magari addirittura escluso dalle serp!

Questo significa che tra le varie azioni scorrette che si possono attuare per penalizzare un concorrente si è aggiunta la generazioni di matrici di link dannose per un sito.

Il modo migliore per difendersi è quello di ottenere un numero sempre maggiore di link con alto trust in modo da bilanciare l’effetto negativo dei link provenienti da siti spam.

La conferma di quanto detto viene chiaramente dalle parole di google che in questa pagina afferma:

There’s almost nothing a competitor can do to harm your ranking or have your site removed from our index“.

ovvero: “Non c’è quasi nulla che un concorrente può fare per danneggiare il rank del vostro sito o rimuoverlo dal nostro indice” .

Ed è chiaro che se non c’è quasi niente qualcosa c’è, come è chiaro che neanche google ne parli chiaro perchè è una cosa che potrebbe indispettire molte persone, e quindi essendo un’azione indispensabile per la lotta allo spam, che però può non essere ben accettata dalla comunità del web allora non dico che viene occultata, ma neanche messa in mostra.

Segnalo inoltre un interessante articolo di Marketing Routes, sulle varie teniche di sabotaggio che un conorrente potrebbe attuare.

Ora è ufficiale, google maps è diventato più facile

Google maps è uno strumento che, come molti sanno, permette di inserire su pagine web delle mappe interattive, collegate alla rappresentazione geografica dell’intero pianeta, e personalizzabili, nell’aspetto, nella misura dell’ingrandimento e dell’area della mappa, ed anche nei contenuti, è possibile infatti inserire nelle mappe dei segnalini con descrizioni e foto per segnare dei punti sulla mappa da evidenziare.

Come avevo già preannunciato, dal 21 Agosto con questo comunicato stampa google ha annunciato una nuova versione delle google maps che permettonoagli utenti di inserire una mappa nel proprio sito con criteri molto simili a quelli di youtube, è sufficente andare su maps.google.it cercare l’indirizo o la località che si vuole inserire, clicando poi su “collegamento a questa pagina” compare il codice da incollare nelle proprie pagine e la mappa è pronta. Prima oltre ad avere delle conoscenze di html e javascript per montare le mappe di google era necessario registrarsi al servizio ed ottenere una chiave API per far funzionare il tutto. Adesso è tutta un’altra cosa.

Per i mashup più complessi comunque la via migliore resta quella del codice scritto a mano percheè permette più personalizzazioni ed interventi. Il codice da inserire nelle pagine infatti è un iframe con il quale si può interagire veramente poco, almeno per il momento! Sul mashup segnalo un interessante slideshow qui.

Da oggi si può esplorare lo spazio con google Earth

Google Earth, un programma di google che permette la navigazione 3D del globo terrestre, da oggi ha una nuova funzione di google Earth: sky per esplorare le costellazioni! Il comunicato stampa ufficiale che parla del lancio di questo nuovo servizio si trova qui.

Sono corso ad istallare la nuova versione per vedere l’effetto che si prova… E decisamente sono rimasto un po deluso, mi aspettavo molto di più… La navigazione è in un finto 3d, un po come per qualla preesistente del pianeta terra ma per le stelle si adatto veramente poco! Digitando nella ricerca Andromeda Galaxy per esempio si ottiene una veloce zoomata che poi sfuma nel nero e diventa una semplice foto della galassia…. insomma l’effetto non è molto spettacolare, sicuramente però può avere un utilità didattica!

Peccato! Dovrò aspettare ancora un po per fare un viaggio tra buchi neri e super nove e vederli in tutto il loro splendore di luci e ombre!

Combatere il click fraud

Con Traffic Quality Resource Center, risorsa ufficiale di google, sarà possibile combattere il click fraud, questa voce sta ad indicae un’azione scorretta della concorrenza che per destabilizzare campagne di adwords effettua click fraudolenti sugli annunci. Essendo gli annunci di google a pagamento caratterizzati da un PPC (Pay Per Click) ed essendoci dei prezzi varianti znche in base alla percentuale di link può essere chiaro come questa pratica scoretta possa destabilizzare una campagna pubblicitaria basata su adwords. Questa risorsa si pone come soluzione al problema. Traffic Quality Resource Center.

Master New Media, escluso da google

Ormai l’incubo è finito, Master New Media che prima era stato escluso dai risultati di google ora è stato ormai riabilitato. Ma la faccenda è molto interessante, pone infatti le basi per alcuni interrogativi: se un sito come masternewmedia, che guadagna oltre varie migliaia di euro al mese in prevalenza grazie agli annunci pubblicitari di googlee che deve, come tutti del resto, più della metà del suo traffico a google, viene improvvisamente oscurato, dai risultati, cosa può garantire il corretto sviluppo di un’attività in rete? Lo spunto di riflessione di cui parlo è dovuto anche alla lettura di un post molto interessante di Marco Camisani Calzolari di cui consiglio la lettura.

Ed ora mi chiedo? Si può sopravvivere senza google? Per un sito è possibile essere visitato pur non esendo nei risultati di google? Secondo il TagliaErbe si può! Condivido!

Nuove feature di Google Webmaster Center

Adesso l’analisi del file robot.txt ha abilitato il riconoscimento della dichiarazione sitemap.

Per esempio una sitmap del genere
disalow images
user-agent: *
Disallow:
sitemap: http://www.example.com/sitemap.xml

Un’altra importante aggiunta consiste nel REP Includendo un codice come per esempio:

X-Robots-Tag: unavailable_after: 31 Dec
2007 23:59:59 EST

Si forzerà il motore a non considerare la pagna fino alla scadenza della data.

Altri approfondimneti sul tema su Google Webmaster Central Blog.

I pericoli del DRM – Google chiude i video a pagamento

Apprendo ora da Il Disinformatico che la versione a pagamento di google video chiude… Con gravi ripercussioni sugli utenti che avendo pagato per acuistare dei video “lucchettati” li perderanno senza poterci fare nulla. L’articolo completo anticopia google chiude i video è a disposizione per gli approfondimenti. Questi sono i pericoli del DRM.

La lettera che è stata inviata per avvertire della chiusura ha un lieve velo di canzonatura, specie nel finale: “Thank you for your continued support” come a dire grazie tante tanto lo sappiamo, qualsiasi cosa facciamo vi va bene! Dove è finito il caro e vecchio motto “Do not Evil” di Larry Page e Sergey Brin?

Google: scattano le bandierine per i siti con malware

La ricerca di google di privilegiare gli utenti, porta adesso ad una lotta contro il malware, identificando i siti che istallano ad insaputa degli utenti software malevolo e dannoso, spesso finalizzato al tracciamento o al recupero di informazioni personali. google li penalizzerà e li rimuoverà dalle ricerche. Questo potrebbe essere un problema per molti web master,  se non fosse previsto un tool di supporto nella sezione webmaster per tenere d’occhio la situazione del malware, google si impegna ad comunicare l’elenco delle pagine che contengono malware, e le sue risposte saranno tanto celeri quanto si dimostrerà celere il web master a rimuovere il malware segnalato.

Google map diventa più facile

Una nuova versione di Google Map è ormai alle porte, in rete si parla di una setimana. Con questa nuova versione Google intendere portare il mashups alle grandi masse.

Fino ad ora infatti se pur molto semplici erano necessari alcuni passaggi tecnici per utilizzare le google map. L’innovazione dovrebbe raggiungere la semplicita di utilizzo dei video di You Tube.

Il nuovo servizio si chiamerà My Map, cona questa nuova versione sarà possibile personalizzare le mappe aggiungendo percorsi, foto, video testi e link. Carl Sjogreen product manager di Google Australia ha annunciato che il nuovo servizio sarà diffuso nel mondo in una settimana.

Il TrustRank di Google

Il TrustRank è un’analisi dei link, semi-automatica, che permette di riconoscere e dividere le pagini utili da quelle spam. Il semi-automatismo deriva dal fatto che il TrustRank si basa su siti matrice denominati Seeds che sono dei siti scelti di norma da persone, chiamate Oracolo o Quality Rater, pagate da google per valutare le pagine web ed attribuirgli un valore positivo o negativo. Un sito non spam non linkerà un sito spam, attraverso questo passaggio di fiducia viene stabilità una rete “buona” ed una “cattiva”!

Stabilire con certezza quali siano i siti Seeds è molto difficile alcuni sono facilmente ipotizzabili, per esempio la directory di Yahoo, altre directory importanti dove è molto difficile entrare e dove i controlli di qualità sono molto alti, siti governativi e siti .edu spesso.

Per la definizione ufficiale di TrustRank c’è Wikipedia (in italiano) e Wikipedia (in inglese).