Un ottimo sistema per indicizzare velocemente nuovi siti

In quest’articolo, viene descritta una tecnica di posizionamento per indicizzare velocemente siti nuovi e per ottenere dal nulla un PR di 2 con una semplice registrazione su un social network un po particloare… La registrazione è semplice il social network è particolare: una delle aratteristiche più importanti è che ha dei link dofollow!

Il sito in questione è identi.ca un sistema di microblogging, la tecnica consiste nel registrare un account con un username che abbia l’anchor che vogliamo, e registrare il sito nel profilo. Una volta effettuata la registrazione si effettuano registrazioni ad alcuni gruppi con alto PR nel’articolo citato c’è anche una lista di questi gruppi.

Posizionare un sito non è solo una questione di link

In quest’articolo che ho scritto per il blog tuxxando.com ho racolto alcune utili indicazioni per la costruzione di una campagnia di link building ottimale.

La seo -e una questione di link, questo il titolo del post, descrive com la quantità nlla link popularity non è tutto. Oltre alla quantità di link è molto importante ottenere dei link di qualità.

Ma quando parlaimo di link i qualità spesso non è sempre chiaro cosa si intende.

In poche parole, per ulteriori info vi rimando al post sopra citato, la qualità di un link è data dalla qualità del sito su cui è inserito, che viene determinata dall’autoprevolezza che tale sito ha in una certa nicchia di mercato,e sopratutto dalla affinità tematica della pagina da cui proviene il link.

Risorse per una linkpopularity TEMATICA

arco_toscanaQui in Toscana dove mi sono ultimamente trasferito fà un po più freddo del solito, sembra che l’autunno sia già arrivato! In genere in montagna funziona così mi dicono, che ci vuoi fare ^_^
bando alle chiachiere ecco l’articolo di oggi!

Cos’è la linkpopularity confido che ormai sia una cosa abbastanza nota, e se non lo è forse questa pagina di wikipedia può aiutare. Comunque oggi voglio condividere alcune risorse per aumentare la link popularity di un tema specifico: la vendita di immobili e di case.

Le agenzie immobiliari, e chi vende appartamenti in generale ha una gran necessita di visibilità, anche per questo esistono moltisimi siti di annunci immobiliari a pagamento, ma proprio per questo non èmolto facile comparire ed essere visti.

Una cosa sicuramente importante è quella di lavorare sulla linkpopularity del proprio sito. Per far ciò uno dei migliori metodi è quello di utilizzare directory a tema, ecco un piccolo elenco di ottime directory in tema di vendita immobiliare:

Ecco l’elenco delle Seo directory immobiliari:

http://www.propertydirectory.org.uk/
http://www.property-for-sale-in.com/
http://www.4realestateinternational.com/
http://www.realestatedirectoryeurope.com/
http://www.ezilon.com/ezilon_url_submission.htm

Ecco un breve elenco di sole 5 Directory!
Ma di ottima qualità!

Se la vostra sezione immobiliare è di nichia allora probabilmente vi basterà!
Vi ricordo che è importante scegliere correttamente l’anchor text della vostra risorsa in modo che corrisponda alle parole chiave con cui vi intendete posizionare!

Per esempio: un sito che parla di Case in Vendita in Toscana, potrebbe avere nell’anchor text un ttesto simile a Ville e Case nella campagna Toscana o qualcosa di simile!

Cambiano le regole per la link popularity: consigli pratici per adattarsi

link popularityRiprendendo un ottimo post di Fabio Sutto sulla link popularity, in cui viene spiegato chiaramente come, in virtù degli ultimi cambiamenti agli algoritmi dei motori, sia sempre più rischioso, il link baiting “forzato” e non a tema, ne deriva un crollo di utilità per tutti i siti di comunicati e article marketing che fino a ieri tutti usavano non solo per promuovere attività, notizie e novità aziendali (che poi dovrebbe essere il vero reale scopo almeno èper i comunicati), ma anche per ottenere link in pagine un minimo tematizzate… Ma se è vero che un’articolo può essere temtizzato, esempio, si deve pubblicizzare una palestra di Tai Chi Quan a Roma, e lo si vuole fare inserendo alcuni comunicati ed articoli su vari siti preposti allo scopo, allora si creeranno dei testi che trattando l’argomento Arti marziali e Tai Chi Quan otterranno un po di testo tematico in cui inserire i link… Ma il resto del sito? Come è tematizzato? Questo è un aspetto molto importante…

Ed un’altro aspetto importante è quello di non finire in un sito di CS o di AM che sia già stato segnato come un Bad Hub, cioè un luogo nato solo per la crescita di link, cosa che a G**gle e company non piace affatto!

Ormai possiamo tutti avere la certezza, grazie a numerosi casi documentati, che uno o più link in siti del genere portano a delle forti penalizzazioni, tanto è vero che è nata anche l’abituine di utilizzare questo genere di siti, per linkare i siti dei concorrenti e danneggiarli… Il Trust Rank funziona!

In che modo scoprire se un sito di CS o di AM è “utile” oppure no al nostro Rank?

Chiedi a Goolge:
essendo proprio lui il primo che stabilisce se un sito passa buono o cattivo trust rank, la cosa migliore che si può fare è efettuare qualche ricerca su google, per esempio, cerando comunicati +(una key inerente al settore su cui ci si vuole posizionare) si può avere un’idea immediata di come google onsidera attendibile un sito.

Per verificarne l’indicizzazione
si può effettuare una ricerca con il titolo completo di una delle news pubblicate nel sito che stiamo testando
se il titolo non è troppo generico e quindi facilmente reperibile ovunque, e se il sito che si sta testando ha una buona indicizzazione dovrebbe omparire per primo… se questo non accade, non è un bel segno…
Ma facciamo attenzione: dipende molto anche dal titolo della news che cerchiamo, ribadisco che non deve essere troppo comune altrimenti il “test” è invalidato. In questo caso è importante usare sopratutto il buon senso.

Non affidiamoci al page Rank ma alla quantità ed alla qulità dei contenuti, nel tempo e nello spazio:
– Ma valutiamo il sito per grandezza (quantità dei contenuti inseriti)
– Frequenza dei post nel tempo.
– Freschezza dei contenuti in termini di data di pubblicazione e di attualità dei post inseriti.

Ed infine: usiamo gli utenti…
Sapere cosa ne pensano gli altri approposito di un sito può sempre tornare utile, ma attenzione, spesso questa è un’operazione che porta via molto tempo.

In questo caso si può utilizzare una ricerca su blog, social network e/o forum per vedere se e come gli altri hanno parlato del sito che stiamo analizzando e magari porre anche qualche domanda ogni tanto. Che ne pensate del sito di cs xxx? Parliamo tanto di web 2.0 però qualche volta possiamo anche usarlo!

Mi sembra necessario precisare una cosa: effettuare queste valutazioni può sembrare una perdita di tempo, in tal caso è bene prima riflettere sull’influenza negativa che può avere un bad rank sulle pagine del nostro sito, e poi sul fatto che questo lavoro non va fatto ogni volta che si invia un CS o un articolo, ma solo ogni tanto per assicurarsi di avere sempre una lista valida di hub che possono contribuire positivamente alla crescita del nostro rank.

photo credits: Gualtiero


Networking, un SEO impero!

network
Internet si sà è un insieme di siti più o meno collegati tra loro, ma quello che molti non sanno o meglio non si immaginano, è che la quantità di questi siti è spaventosa, per quasi ogni argomento esistono milioni e milioni di pagine, per averne un esempio è sufficente digitare una ricerca su google e scoprire quante pagine saltano fuori (e non è sicuro che siano tutte, anzi probabile che qualcuna viene omessa -.-).

Un esempio? Prendiamo qualcosa di poco usuale… dove magari ci sono poche pagine… per esempio qualcosa di molto specifico… come per esempio… pesca con mosca… Per la ricerca pesca con mosca… circa 170.000 risultati… convinti? No? potrete sempre ripetere la ricerca… un’altro esempio? Eccolo: Taiji a Roma 141.000 pagine… E possiamo procedere così per una vita…

Ma l’aspetto fondamentale non sono i numeri… Ma il principio! Il principio di fondo è che una pagina, o un sito che parla di un qualsiasi argomento è un granelo in mezzo al mare…

Non so quanti di voi siano al corrente che questo problema in piccolo si riproponeva in diversi contesti mediatici, per esempio nei passaggi di uno spot in televisione… che se pur anni fa era il mezzo di diffusione di massa per eccellenza, comprare un solo passaggio in TV equivaleva esattamente a buttare i soldi… Il risultato di visibilità sarebbe stato quasi nullo sommerso dai ridondanti e continui spot presenti…

Un’altro esempio è legato alla realizzazione di un packaging per prodotti da supermercato, come per esempio un detersivo, che erano soggetti a caratteristiche ben precise, e che erano sempre più colorati ed appariscenti per poter “rubare” un po di spazio in più nell’affolatissimo scaffale…

Insomma, anche in questo caso ci troviamo di fronte ad una questione “vecchia” o comunque “già nota”.
La visibilità di un messaggio deve essere conquistata, per mezzo di alcuni semplici attributi:
molteplicità della presenza, ridondanza del messaggio e ripetitività dello stesso, aumento dei canali di diffusione del messaggio, altisonanza del messaggio, coerenza ed efficacia!

La coerenza e l’efficacia vengono da una buona dose di progettazione e da una buona dose di creatività, non che da un’attento studio del target, del messaggio e degli obiettivi preposti, ma per quanto il nostro messaggio, o il nostro sito, sia stato confezionato a regola d’arte, è di qualche utilità se poi nessuno lo vede?

Sulla rete come in ogni caso specifico, esistono delle soluzioni specifiche a questo problema. La più efficace e più utilizzata di tutte è il networking…

Oggi che si fa si fa un gran rumore attorno al Social Media Marketing, eppure questo fenomeno esisteva già da prima che se ne parlasse in modo così altisonante…

I primi veri social network sono stati i forum, ma i network di siti, bhe quelli sono nati con la rete, nel momento in cui il primo link è stato scritto, ha avuto inizio il networking… In sostanza il networking è la rete e la rete è networking… Però esistono vari modi per realizare un network… ed è proprio di questi modi che prossimamente vorrei scrivere!

Restate in contatto! (per chi desidera iscriversi questo è l’indirizzo del feed di questo blog: Feed RSS)

Per chi ancora non sapesse cos’è un feed e come utilizarlo: vi consiglio questo video: usare i feed rss.

Ringrazio hclabc.bc.ca per l’immagine.

Il TrustRank e la penalizzazione passiva

In seguito a varie discussioni sull’argomento, che a me pareva tanto chiaro, espongo brevemente la problematica delle penalizzazioni, nelle serp di google, che posono derivare per un sito da link che provengono da fonti considerate spam da google.

Con l’ormai noto avvento del TrustRank lo spettro delle penalizzazioni si è allargato, ora anche i link provenienti dall’esterno possono generare penalizzazioni più o meno gravi. Infatti essendo il TrustRank un valore che si distribuisce da un sito all’alto tramite i link, se un sito viene linkato in maggioranza da siti che secondo l’algoritmo di google del TrustRank sono considerati spam, allora anche quel ito viene considerato spam e di conseguenza penalizzato e magari addirittura escluso dalle serp!

Questo significa che tra le varie azioni scorrette che si possono attuare per penalizzare un concorrente si è aggiunta la generazioni di matrici di link dannose per un sito.

Il modo migliore per difendersi è quello di ottenere un numero sempre maggiore di link con alto trust in modo da bilanciare l’effetto negativo dei link provenienti da siti spam.

La conferma di quanto detto viene chiaramente dalle parole di google che in questa pagina afferma:

There’s almost nothing a competitor can do to harm your ranking or have your site removed from our index“.

ovvero: “Non c’è quasi nulla che un concorrente può fare per danneggiare il rank del vostro sito o rimuoverlo dal nostro indice” .

Ed è chiaro che se non c’è quasi niente qualcosa c’è, come è chiaro che neanche google ne parli chiaro perchè è una cosa che potrebbe indispettire molte persone, e quindi essendo un’azione indispensabile per la lotta allo spam, che però può non essere ben accettata dalla comunità del web allora non dico che viene occultata, ma neanche messa in mostra.

Segnalo inoltre un interessante articolo di Marketing Routes, sulle varie teniche di sabotaggio che un conorrente potrebbe attuare.

Article Marketing

Penso, l’article marketing, un’emergente forma di promozione del web, emergente soprattutto in italia, ma già affermata in altri paesi, sta portando ad un grande aumento di portali che offrono la possibilità a chiunque si registri di scrivere articoli principalmente con lo scopo di acrescere il trust di un sito creando dei contenuti e dei link a tema.Prevale un servizio di qualità, tra le migliori risorse per pubblicare i nostri articoli abbiamo:

In inglese voglio segnalare invece:

Oltre all’utilità che se ne può ricavare mi vorrei soffermare su un aspetto particolare, la possibilità che qualcuno si costriuisca il proprio sito di article marketing per poterci fare il bello ed il cattivo tempo, abuando così di uno strumento che per quanto utile come ogni portata all’eccesso può ottenere un effetto contrario.

Un sito in particolare su cui mi sono trovato male e che non consiglierei è fastpopularity, anche questo sito come molti altri offre la possibilità di registrarsi per inserire i propri articoli, ma, una volta loggati è impossibile trovare un link che porti alla pubblicazione di articoli.

Link lift

linklift.it è una piattaforma in versione beta che si propone di creare un mercato per la compravendita di link ponendosi come intermediario. Per i non adetti In Italia è quasi una novità, ma in Europa e soprattutto in America è un servizio già noto.
LinkLift