Vuoi ottenere 3000 link in un giorno?

NO? Allora puoi anche non leggere questo articolo!

Altrimenti, quello che ti consiglio è di seguire bene le istruzioni contenute in questo articolo che illustra come ottenere 3000 link in un giorno.

I link che si ottengono sono per la magior parte nofollow, ma sono comuqnue dei link, e oltre ad aumentare la linkpopularity, sicuramente sono una buona fonte di traffico per il proprio sito web.

Questa è un’ottima tecnica per far uscire i propri siti dalla sand box, e comunque per siti nuovi.

Non è un metodo che ha grandi risultati per domini già esistenti e/o in gara con competitor particolarmente attivi.

Stumbleupon lancia un nuovo servizio ed è corsa ai codici di accesso

stumbleupon logo

Collegandosi alla pagina su.pr si può accedere se lo si ha ad un nuovo servizio che permette di condividere velocemente una pagina in un ifrmae che permetterà di passare il l ink, oltre che a tutti i contatti di stumbleupon anche su facebook e fornisce un interessante link per il retwint su twitter.

Il servizio sembra essere molto interessante. Un’evoluzione del servizio già avviato con la funzione share.

Le istruzioni del Team di Stumbleupon per chi volesse ottenere un codice di accesso, sono di seguire il twitter ufficiale: twitter.com/stumbleupon.

Sincronizzare Twitter con blogspot, blogger e qualsiasi altro tipo di blog o fedd rss

twitterfeed

Se state cercando un modo semplice e veloce per riprodurre in automatico, e senza perdere tempo i post di un blog su blogger (bloggspot.com) per esempio, oppure i post di un qualunque blog, o altro ancora, come per esempio i feed di una particolare applicazione del vostro social network preferito, allora ecco l’applicazione che fa per voi:

Twitterfeed.com, usarlo è semplicissimo: una volta registrati, si inseriscono i dati dell’account Twitter, ed i feed che si vogliono raccoglere, ed il feed è servito!

Risorsa scoperta grazie al post di Giallo Porpora.

Networking, un SEO impero!

network
Internet si sà è un insieme di siti più o meno collegati tra loro, ma quello che molti non sanno o meglio non si immaginano, è che la quantità di questi siti è spaventosa, per quasi ogni argomento esistono milioni e milioni di pagine, per averne un esempio è sufficente digitare una ricerca su google e scoprire quante pagine saltano fuori (e non è sicuro che siano tutte, anzi probabile che qualcuna viene omessa -.-).

Un esempio? Prendiamo qualcosa di poco usuale… dove magari ci sono poche pagine… per esempio qualcosa di molto specifico… come per esempio… pesca con mosca… Per la ricerca pesca con mosca… circa 170.000 risultati… convinti? No? potrete sempre ripetere la ricerca… un’altro esempio? Eccolo: Taiji a Roma 141.000 pagine… E possiamo procedere così per una vita…

Ma l’aspetto fondamentale non sono i numeri… Ma il principio! Il principio di fondo è che una pagina, o un sito che parla di un qualsiasi argomento è un granelo in mezzo al mare…

Non so quanti di voi siano al corrente che questo problema in piccolo si riproponeva in diversi contesti mediatici, per esempio nei passaggi di uno spot in televisione… che se pur anni fa era il mezzo di diffusione di massa per eccellenza, comprare un solo passaggio in TV equivaleva esattamente a buttare i soldi… Il risultato di visibilità sarebbe stato quasi nullo sommerso dai ridondanti e continui spot presenti…

Un’altro esempio è legato alla realizzazione di un packaging per prodotti da supermercato, come per esempio un detersivo, che erano soggetti a caratteristiche ben precise, e che erano sempre più colorati ed appariscenti per poter “rubare” un po di spazio in più nell’affolatissimo scaffale…

Insomma, anche in questo caso ci troviamo di fronte ad una questione “vecchia” o comunque “già nota”.
La visibilità di un messaggio deve essere conquistata, per mezzo di alcuni semplici attributi:
molteplicità della presenza, ridondanza del messaggio e ripetitività dello stesso, aumento dei canali di diffusione del messaggio, altisonanza del messaggio, coerenza ed efficacia!

La coerenza e l’efficacia vengono da una buona dose di progettazione e da una buona dose di creatività, non che da un’attento studio del target, del messaggio e degli obiettivi preposti, ma per quanto il nostro messaggio, o il nostro sito, sia stato confezionato a regola d’arte, è di qualche utilità se poi nessuno lo vede?

Sulla rete come in ogni caso specifico, esistono delle soluzioni specifiche a questo problema. La più efficace e più utilizzata di tutte è il networking…

Oggi che si fa si fa un gran rumore attorno al Social Media Marketing, eppure questo fenomeno esisteva già da prima che se ne parlasse in modo così altisonante…

I primi veri social network sono stati i forum, ma i network di siti, bhe quelli sono nati con la rete, nel momento in cui il primo link è stato scritto, ha avuto inizio il networking… In sostanza il networking è la rete e la rete è networking… Però esistono vari modi per realizare un network… ed è proprio di questi modi che prossimamente vorrei scrivere!

Restate in contatto! (per chi desidera iscriversi questo è l’indirizzo del feed di questo blog: Feed RSS)

Per chi ancora non sapesse cos’è un feed e come utilizarlo: vi consiglio questo video: usare i feed rss.

Ringrazio hclabc.bc.ca per l’immagine.

Ottenere traffico targettizzato da stumble upon parte 2 – Ottenere risultati migliori

La prima parte di quet’articolo è disponibile qui: ottenere traffico targettizzato da stumble upon parte 1 – i miti.

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Scrivere un profilo curato

Realizzare un profilo curato è molto importante u SU. Una foto, ed una breve biografia aiuteranno i lettori a familiarizzare con te e ti faranno conoscere altri utenti.

Sfruttare gli strumenti di condivisione

Scopri e vota nuovi contenuti, non solamente i tuoi, ma semplicemente contenuti che reputi i qualità.
Aumenta costantemente i tuoi amici e condividi con loro i tuoi preferiti d i tuoi interessi. SU mette a disposizione molti strumenti per questo.
Usare il sito anche come motore di ricerca, e non solo come social bookmark è una via utile per trovare nuovi amici e nuovi contenuti! Inoltre si trovano siti veramente molto interessanti!
E se non lo hai ancora fatto, scarica la toolbar di SU (link per il download della toolbar).

Chiedi aiuto e rendilo sempre

Invia solo i tuoi migliori contenuti e poi chiedi agli amici di votarli per te.
Ma ricordati di votare sempre il più possibile i contenuti dei tuoi amici, è molto importante!
Chiedi un voto, ma quando sono gli altri a chiedere dai sempre di più, aggiungi anche un commento.
Ricorda che il contenuto di quello che proponi è importante, e se non puoi aiutare, almeno ricordati di inviare delle scuse… Non far passare troppo tempo da una richiesta di aiuto!

Trasforma chi ti vota in amico

Se qualcuno vota un tuo contenuto è perchè gli è piaciuto! Inseriscilo negli amici, avrai sicuramente un valido aiuto su cui contare!

Trasforma i tuoi lettori in stumblers

Educa i tuoi lettori, insegna loro come usare SU. Aiutali ad usare la comunità e vedrai che il ritorno i traffico non mancherà. Non appena diverranno abili nell’uso di SU promuoveranno anche il tuo contenuto.

Lavorare sull’autorità del proprio profilo

Non tutti i profili sono uguali. Un profilo che consiglia siti di qualità che vengono visitati ed utilizzati dagli altri rende in autorità, e si traduce in un peso diverso per ogni pagina consigliata.

Vota gli altri utenti

Inserire nei preferiti anche le pagine dei profili di altri utenti li aiuterà a migliorare la loro autorità.

Articolo tradotto da: blogkori.com.

Ottenere traffico targettizzato da Stumble Upon Parte 1 – I Miti

“Oh no! Stumble Upon ha cambiato i suoi algoritmi, adesso non riceverò più traffico da questo sito:(”

Non c’è da preoccuparsi! Se SU viene usato in modo corretto il traffico continuerà ad esserci. Per mesi ho usato stumble upon per ottenere visitatori di qualità nel mio blog, e voglio svelarvi alcuni “trucchi” per usare al meglio le potenzialita di questo sito di social bookmarking.

Conosci Stumble Upon, ma non sai ancora bene come sfruttare le sue potenzialità per ottenere traffico?
In questa collana di articoli spiegherò come fare!

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Per prima cosa sfatiamo i miti!
Spesso, informazioni errate diventano “leggi” e, liberarsi di questi limiti è la prima cosa da fare!

1* Non puoi postare su SU i tuoi contenuti
2* Non puoi chiedere un voto ad altri utenti
3* Non puoi inviare agli amici i tuoi contenuti

1* Non puoi postare su SU i tuoi contenuti

Lasciatemelo dire, ho postato spesso i miei contenuti su SU e ne ho ricevuto ottimi risultati.
SU è una comunità in cui ci si ritrova per contribuire aggiungendo pagine ed articoli di qualità. Così modo io ho aggiunto articoli di qualità (non tutto), provenienti dal mio blog.

Ho scritto su diversi argomenti, ma non ho inviato tutto, solo una parte: tutti quegli articoli che realmente meritavano di essere esposti.

2* Non puoi chiedere un voto ad altri utenti

Puoi sempre chiedere uno “stumble help” ai tuoi amici. Non è una forma di spam, e un modo per condividere con loro i tuoi contenuti migliori. Se l’articolo è di qualità, aiterà anche i tuoi amici, e sicuramente loro lo voteranno. Ottenere voti extra sui tuoi articoli li rende molto più forti.

Se hai 100 amici e chiedi a tutti un Thumbs up, potrei ricevere aiuti, ma il tuo articolo perderà di forza, perchè verrà segnalato come spam, La mia idea è di mandarla a 5 od 8 tra gli amici più attivi, e sicuramente, pochi “power user” sono molto meglio che 100 nuovi utenti.

3* Non puoi inviare agli amici i tuoi contenuti

Stumble upon ha un opzione per inviare un articolo ad un amico. Può essere fatto per condividere o comunicare. Questa è una delle vie più veloci per richiedere un aiuto, ed è un’ottima via per condividere i tuoi articoli, ed è lo scopo di questa funzione. Invio gli articoli, chiedo un voto, ottenendo un contatto diretto, ed un aiuto nei voti.

Ricevo messaggi di risposta come “ho letto l’articolo, mi è piaciuto”. Risposndo “Grazie!”. Questo non è spam, è comunicazione.

Nel prossimo articolo: Come ottenere risultati migliori.

Articolo tradotto da: blogkori.com.

Misurare i ritorni del social media marketing

Con un intervento raccolto in tre post Andrea Colaianni di WoMarketing (word of mouth, altra espressione per indicare il conversational marketing) descrive rapidamente cosa poter fare per tenere d’occhio gli interventi nei social network. i post sono:

Monitorare le conversazioni online il bad buzz esiste parte 1
Monitorare le conversazioni online il bad buzz esiste parte 2
Monitorare le conversazioni online il bad buzz esiste parte 3

Il Conversational Marketing come strumento nelle campagne di Social Media Marketing

Ecco come applicare il Marketing dell’ascolto (o Conversational Marketing) a delle campagne di Social Media Marketing:

Punto primo: Ascoltare

Ascoltare è un passo fondamentale per poter partecipare attivamente con coerenza ad una converazione. Ascoltare una persona che parla è relativamente semplice, ma ascoltarne non so, una decina, o un centinaio che parlano contemporaneamente può diventare difficile. Nella rete avviene comunque un fatto quasi paradossale, se pur c’è un brusio contemporaneo di molte voci, si ha la possibilità di ascoltare una ad una queste “voci” e di poter rispondere e partecipare alla conversazione in modo coerente ed efficace.

Nel social Media Marketing, l’ascolto, dovrebbe essere presente diverse fasi, ma sicuramente non può mancare in fase di lancio della “campagnia social”.

La prima cosa da fare appena ci si avvicina ad un social network è ascoltare quello che le persone si stanno dicendo, trovando i temi più affini ed utili al nostro obiettivo, in modo da individuare facilmente dei canali di diffusione più forti e tematizzati!

punto Secondo: Contribuire

Una volta trovato il giusto canale si deve contribuire, dimostrando attivamente la voglia di condividere informazioni, esperienze e conoscenze, in modo da diventare una parte attiva e considerata del gruppo.

In questa parte il segreto è unicamente quello di produrre interventi, e quindi contenuti di qualità, per fare in modo che gli altri apprezzino il nostro operato e ci ricambino con varie forme collabortive come voti, link ed altro relativo anche al social network specifico nel quale si opera.

punto terzo: Ascoltare

è già, l’ascolto, è parte integrante di una comunicazione, e la comunicazione è un processo circolare! Non ha molto senso parlare parlare e parlare, sensa mai fermarsi ad ascoltare gli altri, quantomeno per capire in che modo stanno prendendo le nostre parole!

L’ascolto continuo è molto importante, permette infatti di poter analizzare e se serve correggere le proprie strategie comunicative anche in corso d’opera, evitando di percorrere tropo a lungo una strada sbagliata.

punto quarto?… Contribuire, e la comunicazione continua

senza interrompere questo processo comunicativo la conversazione deve essere sempre alternata da pause riflessive e di ascolto e da contributi e produzione di contenuti… In modo da svulupare un ciclo continuo.

Scrivere e mantenere più social network contemporaneamente

Questo è quello che promette Opensocial, un progetto di google, che si pone come unico accesso a molti social network. Opensocial è un insieme di API aperte.

Per ulteriori informazioni segnalo due articoli molto interessanti sull’argomoneto:

Il primo è di Roobin Good, su Master New Media, ed è molto curato ed esplicativo:
Open Social: nuova piattaforma social networking.

Il secondo è di Programmazione.it, dove molto sintenticamente si possono trovare le caratteristiche e le peculiarità del progetto Opensocial:
Opena Social, la rivoluzione nei social network.

Usare Flickr come strumento nel social media marketing

Utilizzare a scopi promozionali, o comunque informativi i social network,
può essere considerato uno degli aspetti pratici più importanti del Social Media Marketing,
e per ottenenere risultati soddisfacenti è necessario conoscere i social network ed il loro
specifico funzionamento.

Prima di tutto, un po di storia:
Flickr nasce da un gioco multiplayer della Ludicorp (2002): Game Neverending, Nel 2004
al gioco venne aggiunta una nuova funzionalità, un ambiente di condivisione di foto, questa
funzionalità superò velocemente il prodotto stesso. I fondatori della Ludicorp sono: Caterina Fake,
Stewart Butterfield e Jason Classon. Nel marzo del 2005 venne acquisita da Yahoo!

Un utilizzo frequente di flickr è quello di cercare foto per poter
scegliere il luogo delle proprie vacanze, o comunque per esplorare un po alla ricerca di “sogni”

Quindi supponendo di voler pubblicizzare un’agenzia di viaggi, o una struttura turistica, un villaggio,
un hotel, o un B&B, una cosa molto utile è che, cercando tra le foto di una data località
l’utente possa trovare le foto pubblicate direttamente dalla struttura, o dall’agenzia e magari
se interessato, raggiungerne velocemente tramite flickr il sito.
Questo modo di trovare le informazioni è una via molto più confidenziale per l’utente, che,
a differenza dei risultati che trova nei motori, che ormai percepisce sempre meno come propri,
il valore di una ricerca del genere è vermante maggiore, si tratta di una scoperta personale,
trovata in un percorso intuitivo e spontaneo, un’associazione molto forte.

Un primo passo è quello di creare un’account e di inserire delle foto, durante l’inserimento
la cosa più importante è quella di curare bene la scelta dei tag, se per esempio
pubblichiamo foto dell’isola di Mataking ci assicureremo di inserire tag come: Mataking, isola,
isola di Mataking, ed aggiungeremo del testo all’immagine, magari due righe sulle bellezze e
le particolarità dell’isola di Mataking, senza dimenticarsi di inserire un link al sito.

Un secondo aspetto molto importante è la geolocalizzazione, un argomento che, data la vastità
non intendo approfondire in questo articolo, come ottimo punto di partenza però
consiglio questo gruppo su flickr.
Attraverso la geolocalizzazione aumenteremo la probabilità che le foto pubblicate vengano
trovate nell’ambito di ricerche pertinenti.

Un’altro aspetto fondamentale: la partecipazione, trovare utenti con affinità tematiche,
commentare alcune delle loro foto, ed inserireli negli amici, come prassi è più che sufficente.

Inoltre, una volta realizzato il nostro spazio su flikr, si può procedere alla sua
ottimizzazione, per cercare di far comparire e competere le nostre foto
nell’indicizazione dell’algoritmo di ricerca di flickr: explore.
In questo caso si parla di SMO: Social Media Optimization. Per ulteriori approfondimenti,
c’è un’interessante articolo di Online marketing abbastanza esplicativo. Dove viene anche segnalato un gruppo di discussione sull’argomento.

L’argomento meriterebbe di esser ampliato e trattato in maniera più approfondita, ma questo esula
dallo scopo di quest’articolo che vuole essere più uno stimolo che una guida

Social Media Marketing, le tre cose da fare più social di tutte!

Si, è vero, il Social Media Marketing si fa sui social media… ma non solo, una breve lista di ben tre cose che tutti possono fare direttamente nel proprio sito:

Primo: condividere

Condividere le proprie idee, le proprie scoperte, i propri traguardi, insomma aprire una finestra informativa per parlare, e divulgare il più possibile quello che si fa in azienda. Per chi ancora si chiedesse che senso ha aprire un blog aziendale, una delle prime risposte è proprio questa: serve a condividere!

In uno scenario “sociale” è chiaro che l’aspetto più importante è la conversazione, non a caso, uno degli aspetti più importanti del social marketing il conversational marketing, o marketing dell’ascolto, questo perché, è bene ricordarlo: “i mercati sono conversazioni”. Ed è sulla base della condivisione di informazioni che si fonda la conversazione.

Secondo: curare le relazioni

come in un romanzo di fantascienza “la realtà virtuale” che si vive nella rete assume sempre più le consuetudini della “realtà normale” e, come in un negozio sotto casa dove i clienti si recano più volentieri se il negoziante è gentile e tiene alla relazione così nel web, dove anzi per certi versi questo meccanismo è molto più sentito ed importante, da un lato perché siamo sempre più disabituati al buon rapporto con il negozietto di alimentari sotto casa e sempre di più alla fredda e dispersiva area di un grande magazzino o di un supermercato, dall’altro perché la rete, fornendo limiti di spazio diversi, e a volte velocizzando tempi e potenzialità di comunicazione, fornisce molti più spunti e vie per le relazioni, che, se non utilizzate, creano sicuramente frustrazione ed in taluni casi antipatia!

Si chiaro, il web non è il negozio sotto casa, e la cura delle relazioni non è da intendersi solo in modo unidirezionale, cioè verso l’utente finale, infatti, un’altra cosa importante da tenere sempre a mente è: internet è globale, e lavorare su internet significa anche pensare in maniera globale.

Terzo: aprire le porte alla collaborazione degli utenti

Il wiki marketing, la vera rivoluzione del web 2.0, la più grande differenza tra i vecchi media ed i nuovi media: L’utente è una parte attiva nella diffusione dei messaggi pubblicitari, proprio così: sono finiti i tempi in cui si stava comodamente seduti su una poltrona ad ingozzarci pigramente di immagini e suoni, di forme e colori, che volenti o nolenti penetravano la nostra barriera razionale ed andavano a creare bisogni, necessità e desideri, oggi, c’è la rete, c’è il web 2.0, oggi, milioni di persone si consigliano video pubblicitari, oggi centinaia di persone parlano di prodotti, dando consigli, essendo veri e propri opinion leader, oggi l’utente non è più un semplice spettatore, vuole partecipare!

Sempre a caccia della notizia migliore

L’importanza di una fonte aggiornata, autorevole, di settore che possa fornire notizie di qualità e che in un qualche modo sia verificata, è una cosa molto importante.

Socialrank è un progetto che si pone come evoluzione al concetto di page rank e trust rank, con la forza collaborativa del web 2.0, fornisce alcuni accessi privilegiati all’informazione, fornendo sempre notizie valide, nuove ed aggiornate.

Uno dei siti del network, è marketinglens.com che fornisce ottime news sul marketing online!

Ma un marketing etico è possibile?

Non c’è che dire, non c’è niente di più produttivo di una sosta lavorativa, al contrario di quanto generalmente si pensa, io credo fermamente che per procedere è necessario anche fermarsi, saper lavorare significa anche saper riposare, per poter essere veramente consapevoli del lavoro che si svolge e non preda di una spirale spesso involutiva che ci conduce spesso in luoghi ed emozioni anguste e a volte anche poco redditizie. Proprio questa sosta che mi ha permesso di inquadrare meglio la situazione dei social marketing e del web 2.0 e mi ha permesso di vedere meglio alcune cose, che ora mi appresto a condividere, che prima mi erano un po nascoste! Buona lettura.

Continua a leggere

Social Marketing – la nuova generazione!

Queste slide, anche se in inglese, ci portano nel social marketing e nel Web 2.0.

Il Social è una realtà che sta invadendo il web, tuti ne parlano, ognuno ha la sua opinione in merito, si applica a tutto: social marketing, social network, social tv, social bookmark, social Knowledge, e questo è social…

Come recitano le slide: Potere alla gente! Speriamo proprio che sia sempre più così.

Il nuovo digg tutto in italiano

è nato seotribu un portale collaborativo di news sul web marketing, seo e sem in stile digg.

Uno dei concetti che è alla base di questo portale è molto semplice: l’unione fa la forza, come viene spiegato molto bene in questo post di Fradefra: Single non è bello, come ormai il web semantico, la blogsfera ed il social marketing stanno largamente insegnando.

Per il momento non è molto frequentato ma già si può contare su un’ottima qualità dei partecipanti e quindi dei contenuti, sicuramente destinato a crescere ancora parecchio!

Grazie a Dell’Orto Fabio che ha sviluppato l’idea.

Ecco il mio profilo su seotribu.

Il Social Marketing

Su Wikipedia lo si definisce come un insieme di tecniche per inluenzare un gruppo cercando di condurlo ad una scelta consapevole e spontanea, si intende anche che la direzione del marketing sociale è l’utente, il consumatore che ne deve trarre un vantaggio reale, un benefecio e comunque una migliorazione dello stato di partenza. Da questo si differenzia molto dal marketing commerciale.

Recita in modo diverso invece questo istitituto di social marketing che propone un apiccola revisione del marketing comune, in questa pagina, c’è una versione di marketing leggermente revisionata, in cui si mettono in luce i soliti aspetti del marketing: l’importanza del prodotto, del prezzo della distribuzione e della pubblicita (le famose 4 P del Marketing MIX), modificandone un minimo l’approccio dicendo: “Programs to influence action will be more effective if they are based on an understanding of the target audience’s own perceptions of the proposed exchange” che suona un po come: mettersi al livello del target.

Molto interessante questa storia di social-marketing.com, che aggiunge alcune P molto interessanti: Publics: gli utenti; Partnership: le collaborazioni; Policy: politica, intesa soprattutto come la direzione di intenti; Purse Strings: fondi e finanziamenti.

Per Social Marketing però si può intende anche un’altro aspetto del marketing in special modo quello del web marketing collaborativo, in cui gli utenti stessi collaborano a creare e fornire strumenti ed informazioni, atte ad influenzare gruppi di utenza più o meno vaste, traendone comunque i loro benefici.

Un ottimo esempio di applicazione del Social Marketing in italia è costituito da seotribu: un nuovo portale collaborativo italiano.