Come installare un nuovo Template su Elgg

flickr.com/photos/hop-frog

Per chi non sa cosa sia Elgg, vi dico brevemente che si tratta di un CMS per realizzare un proprio Social Network tipo Facebook, e che se volete maggiori infor

mazioni potete leggere quest’articolo che parla appunto di Elgg.

Passiamo alla parte pratica:

1. Per istallare un nuovo tema basterà scaricarlo, decomprimerlo e  copiarlo, come per un semplice plugin, nella directory /mod/ della vostra istallazione di Elgg.

2. Una volta copiato nella idrectory si dovrà attivare il tema come se fosse un semplice plugin dalla lista Tool Administrator cliccando sul tasto Enable.

3. Una volta attivato, si dovrà clicare sul tasto “bottom” corrispondente, sempre nella lista, “Tool Administrator” per “forzare” Elgg a attivare il nuovo tema.

Una volta istallato se il tema da problemi per disattivarlo basterà cancellare la directory del tema, magari dopo aver fatto una copia di BackUp del tema stesso, se serve). Se i problemi continuano a manifestarsi, allora probabilmente non dipende dal tema!

Ecco un link per trovare dei temi per Elgg già pronti da scaricare:
Elgg Themes.

ELGG un CMS per farsi un Facebook in “casa”

ELGG è un interessante sistema di CMS per creare dei Social Netrwork.

Si istalla molto facilmente, un po come wordpress, e richiede come specifiche PHP5, e Mysql, inoltre è importante che nel server sia abilitato l’URL rewrite, e ci sia piena funzionalita delle librerie GD2!

Una volta istallato Elgg si presenta con poche funzioni, ma molte sono silenti! Sarà sufficente andare nel link per la gestione dei tool del sito ed attivare le funzioni desiderate.

Da questo pannello verranno anche attivati template e plugin! C’è un interessante repository sul sito ufficiale che ha già diversi utili plugin!

Per scarica ELGG vai sul sito ufficiale: elgg.org.

Un ottimo sistema per indicizzare velocemente nuovi siti

In quest’articolo, viene descritta una tecnica di posizionamento per indicizzare velocemente siti nuovi e per ottenere dal nulla un PR di 2 con una semplice registrazione su un social network un po particloare… La registrazione è semplice il social network è particolare: una delle aratteristiche più importanti è che ha dei link dofollow!

Il sito in questione è identi.ca un sistema di microblogging, la tecnica consiste nel registrare un account con un username che abbia l’anchor che vogliamo, e registrare il sito nel profilo. Una volta effettuata la registrazione si effettuano registrazioni ad alcuni gruppi con alto PR nel’articolo citato c’è anche una lista di questi gruppi.

Stumbleupon lancia un nuovo servizio ed è corsa ai codici di accesso

stumbleupon logo

Collegandosi alla pagina su.pr si può accedere se lo si ha ad un nuovo servizio che permette di condividere velocemente una pagina in un ifrmae che permetterà di passare il l ink, oltre che a tutti i contatti di stumbleupon anche su facebook e fornisce un interessante link per il retwint su twitter.

Il servizio sembra essere molto interessante. Un’evoluzione del servizio già avviato con la funzione share.

Le istruzioni del Team di Stumbleupon per chi volesse ottenere un codice di accesso, sono di seguire il twitter ufficiale: twitter.com/stumbleupon.

Networking, un SEO impero!

network
Internet si sà è un insieme di siti più o meno collegati tra loro, ma quello che molti non sanno o meglio non si immaginano, è che la quantità di questi siti è spaventosa, per quasi ogni argomento esistono milioni e milioni di pagine, per averne un esempio è sufficente digitare una ricerca su google e scoprire quante pagine saltano fuori (e non è sicuro che siano tutte, anzi probabile che qualcuna viene omessa -.-).

Un esempio? Prendiamo qualcosa di poco usuale… dove magari ci sono poche pagine… per esempio qualcosa di molto specifico… come per esempio… pesca con mosca… Per la ricerca pesca con mosca… circa 170.000 risultati… convinti? No? potrete sempre ripetere la ricerca… un’altro esempio? Eccolo: Taiji a Roma 141.000 pagine… E possiamo procedere così per una vita…

Ma l’aspetto fondamentale non sono i numeri… Ma il principio! Il principio di fondo è che una pagina, o un sito che parla di un qualsiasi argomento è un granelo in mezzo al mare…

Non so quanti di voi siano al corrente che questo problema in piccolo si riproponeva in diversi contesti mediatici, per esempio nei passaggi di uno spot in televisione… che se pur anni fa era il mezzo di diffusione di massa per eccellenza, comprare un solo passaggio in TV equivaleva esattamente a buttare i soldi… Il risultato di visibilità sarebbe stato quasi nullo sommerso dai ridondanti e continui spot presenti…

Un’altro esempio è legato alla realizzazione di un packaging per prodotti da supermercato, come per esempio un detersivo, che erano soggetti a caratteristiche ben precise, e che erano sempre più colorati ed appariscenti per poter “rubare” un po di spazio in più nell’affolatissimo scaffale…

Insomma, anche in questo caso ci troviamo di fronte ad una questione “vecchia” o comunque “già nota”.
La visibilità di un messaggio deve essere conquistata, per mezzo di alcuni semplici attributi:
molteplicità della presenza, ridondanza del messaggio e ripetitività dello stesso, aumento dei canali di diffusione del messaggio, altisonanza del messaggio, coerenza ed efficacia!

La coerenza e l’efficacia vengono da una buona dose di progettazione e da una buona dose di creatività, non che da un’attento studio del target, del messaggio e degli obiettivi preposti, ma per quanto il nostro messaggio, o il nostro sito, sia stato confezionato a regola d’arte, è di qualche utilità se poi nessuno lo vede?

Sulla rete come in ogni caso specifico, esistono delle soluzioni specifiche a questo problema. La più efficace e più utilizzata di tutte è il networking…

Oggi che si fa si fa un gran rumore attorno al Social Media Marketing, eppure questo fenomeno esisteva già da prima che se ne parlasse in modo così altisonante…

I primi veri social network sono stati i forum, ma i network di siti, bhe quelli sono nati con la rete, nel momento in cui il primo link è stato scritto, ha avuto inizio il networking… In sostanza il networking è la rete e la rete è networking… Però esistono vari modi per realizare un network… ed è proprio di questi modi che prossimamente vorrei scrivere!

Restate in contatto! (per chi desidera iscriversi questo è l’indirizzo del feed di questo blog: Feed RSS)

Per chi ancora non sapesse cos’è un feed e come utilizarlo: vi consiglio questo video: usare i feed rss.

Ringrazio hclabc.bc.ca per l’immagine.

Ottenere traffico targettizzato da stumble upon parte 2 – Ottenere risultati migliori

La prima parte di quet’articolo è disponibile qui: ottenere traffico targettizzato da stumble upon parte 1 – i miti.

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Scrivere un profilo curato

Realizzare un profilo curato è molto importante u SU. Una foto, ed una breve biografia aiuteranno i lettori a familiarizzare con te e ti faranno conoscere altri utenti.

Sfruttare gli strumenti di condivisione

Scopri e vota nuovi contenuti, non solamente i tuoi, ma semplicemente contenuti che reputi i qualità.
Aumenta costantemente i tuoi amici e condividi con loro i tuoi preferiti d i tuoi interessi. SU mette a disposizione molti strumenti per questo.
Usare il sito anche come motore di ricerca, e non solo come social bookmark è una via utile per trovare nuovi amici e nuovi contenuti! Inoltre si trovano siti veramente molto interessanti!
E se non lo hai ancora fatto, scarica la toolbar di SU (link per il download della toolbar).

Chiedi aiuto e rendilo sempre

Invia solo i tuoi migliori contenuti e poi chiedi agli amici di votarli per te.
Ma ricordati di votare sempre il più possibile i contenuti dei tuoi amici, è molto importante!
Chiedi un voto, ma quando sono gli altri a chiedere dai sempre di più, aggiungi anche un commento.
Ricorda che il contenuto di quello che proponi è importante, e se non puoi aiutare, almeno ricordati di inviare delle scuse… Non far passare troppo tempo da una richiesta di aiuto!

Trasforma chi ti vota in amico

Se qualcuno vota un tuo contenuto è perchè gli è piaciuto! Inseriscilo negli amici, avrai sicuramente un valido aiuto su cui contare!

Trasforma i tuoi lettori in stumblers

Educa i tuoi lettori, insegna loro come usare SU. Aiutali ad usare la comunità e vedrai che il ritorno i traffico non mancherà. Non appena diverranno abili nell’uso di SU promuoveranno anche il tuo contenuto.

Lavorare sull’autorità del proprio profilo

Non tutti i profili sono uguali. Un profilo che consiglia siti di qualità che vengono visitati ed utilizzati dagli altri rende in autorità, e si traduce in un peso diverso per ogni pagina consigliata.

Vota gli altri utenti

Inserire nei preferiti anche le pagine dei profili di altri utenti li aiuterà a migliorare la loro autorità.

Articolo tradotto da: blogkori.com.

Ottenere traffico targettizzato da Stumble Upon Parte 1 – I Miti

“Oh no! Stumble Upon ha cambiato i suoi algoritmi, adesso non riceverò più traffico da questo sito:(”

Non c’è da preoccuparsi! Se SU viene usato in modo corretto il traffico continuerà ad esserci. Per mesi ho usato stumble upon per ottenere visitatori di qualità nel mio blog, e voglio svelarvi alcuni “trucchi” per usare al meglio le potenzialita di questo sito di social bookmarking.

Conosci Stumble Upon, ma non sai ancora bene come sfruttare le sue potenzialità per ottenere traffico?
In questa collana di articoli spiegherò come fare!

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Per prima cosa sfatiamo i miti!
Spesso, informazioni errate diventano “leggi” e, liberarsi di questi limiti è la prima cosa da fare!

1* Non puoi postare su SU i tuoi contenuti
2* Non puoi chiedere un voto ad altri utenti
3* Non puoi inviare agli amici i tuoi contenuti

1* Non puoi postare su SU i tuoi contenuti

Lasciatemelo dire, ho postato spesso i miei contenuti su SU e ne ho ricevuto ottimi risultati.
SU è una comunità in cui ci si ritrova per contribuire aggiungendo pagine ed articoli di qualità. Così modo io ho aggiunto articoli di qualità (non tutto), provenienti dal mio blog.

Ho scritto su diversi argomenti, ma non ho inviato tutto, solo una parte: tutti quegli articoli che realmente meritavano di essere esposti.

2* Non puoi chiedere un voto ad altri utenti

Puoi sempre chiedere uno “stumble help” ai tuoi amici. Non è una forma di spam, e un modo per condividere con loro i tuoi contenuti migliori. Se l’articolo è di qualità, aiterà anche i tuoi amici, e sicuramente loro lo voteranno. Ottenere voti extra sui tuoi articoli li rende molto più forti.

Se hai 100 amici e chiedi a tutti un Thumbs up, potrei ricevere aiuti, ma il tuo articolo perderà di forza, perchè verrà segnalato come spam, La mia idea è di mandarla a 5 od 8 tra gli amici più attivi, e sicuramente, pochi “power user” sono molto meglio che 100 nuovi utenti.

3* Non puoi inviare agli amici i tuoi contenuti

Stumble upon ha un opzione per inviare un articolo ad un amico. Può essere fatto per condividere o comunicare. Questa è una delle vie più veloci per richiedere un aiuto, ed è un’ottima via per condividere i tuoi articoli, ed è lo scopo di questa funzione. Invio gli articoli, chiedo un voto, ottenendo un contatto diretto, ed un aiuto nei voti.

Ricevo messaggi di risposta come “ho letto l’articolo, mi è piaciuto”. Risposndo “Grazie!”. Questo non è spam, è comunicazione.

Nel prossimo articolo: Come ottenere risultati migliori.

Articolo tradotto da: blogkori.com.

Misurare i ritorni del social media marketing

Con un intervento raccolto in tre post Andrea Colaianni di WoMarketing (word of mouth, altra espressione per indicare il conversational marketing) descrive rapidamente cosa poter fare per tenere d’occhio gli interventi nei social network. i post sono:

Monitorare le conversazioni online il bad buzz esiste parte 1
Monitorare le conversazioni online il bad buzz esiste parte 2
Monitorare le conversazioni online il bad buzz esiste parte 3

Come trarre profitto dalla condivisione, un fondamento del Social Media Marketing

Il Social Media Marketing, come strategia di marketing si fonda prima di tutto sulla condivisione, la condivisione contenuti utili ed interessanti è alla base di una strategia Social di successo…

Come un bravo genitore, il marketer professionista che lavora con i Social Network, ha spesso il compito di educare le azienda al marketing dell’ascolto (o conversational marketing), ed all’utilizzo dei Social Network come strumento di business. Non è sempre facile, e spesso ci si deve confrontare con un scarsa voglia di cambiamento giustificata da anni di esperienza e di successi di vecchi modelli di marketing.

E, se un genitore vuole veramente educare un figlio, deve sempre cercare di far corrispondere alle parole le azioni… per quanto sia possibile, sarà molto difficile che un genitore che fuma riesca a convincere il figlio a non fumare… Insomma per farla breve: l’esempio è molto importante!

Partendo da questo presupposto, il rapporto tra marketer e aziende dovrebbe essere per prima cosa basato sulla condivisione.

Solamente riuscendo a coinvolgere le aziende nei processi di creazione di contenuti, rendendole attivamente partecipi e protagoniste della loro comunicazione, si possono veramente ottenere risultati non solo monetizzabili, ma anche stabili e esponenziali.

Per questo non credo alle paure di chi come Lisa mcneill della Ignitesocialmedia (una Social Media Agency americana) parla di un ipotetico rischio delle aziende che vogliono intraprendere da sole l’utilizzo dei social network come strumenti per la loro comunicazione, (qui l’articolo), come ho commentato nel post di TheMarketer.info, ma anzi ci vedo un enorme potenziale.

Un’azienda che ha voglia di partecipare attivamente all’utilizzo dei nuovi media, avrà sempre bisogno di nuovi stimoli, di consigli, di guide e di conoscenza, e nell’ottica della condivisione, sarà senzadubbio un enorme potenziale per il marketer che saprà sfruttarla.

Il Conversational Marketing come strumento nelle campagne di Social Media Marketing

Ecco come applicare il Marketing dell’ascolto (o Conversational Marketing) a delle campagne di Social Media Marketing:

Punto primo: Ascoltare

Ascoltare è un passo fondamentale per poter partecipare attivamente con coerenza ad una converazione. Ascoltare una persona che parla è relativamente semplice, ma ascoltarne non so, una decina, o un centinaio che parlano contemporaneamente può diventare difficile. Nella rete avviene comunque un fatto quasi paradossale, se pur c’è un brusio contemporaneo di molte voci, si ha la possibilità di ascoltare una ad una queste “voci” e di poter rispondere e partecipare alla conversazione in modo coerente ed efficace.

Nel social Media Marketing, l’ascolto, dovrebbe essere presente diverse fasi, ma sicuramente non può mancare in fase di lancio della “campagnia social”.

La prima cosa da fare appena ci si avvicina ad un social network è ascoltare quello che le persone si stanno dicendo, trovando i temi più affini ed utili al nostro obiettivo, in modo da individuare facilmente dei canali di diffusione più forti e tematizzati!

punto Secondo: Contribuire

Una volta trovato il giusto canale si deve contribuire, dimostrando attivamente la voglia di condividere informazioni, esperienze e conoscenze, in modo da diventare una parte attiva e considerata del gruppo.

In questa parte il segreto è unicamente quello di produrre interventi, e quindi contenuti di qualità, per fare in modo che gli altri apprezzino il nostro operato e ci ricambino con varie forme collabortive come voti, link ed altro relativo anche al social network specifico nel quale si opera.

punto terzo: Ascoltare

è già, l’ascolto, è parte integrante di una comunicazione, e la comunicazione è un processo circolare! Non ha molto senso parlare parlare e parlare, sensa mai fermarsi ad ascoltare gli altri, quantomeno per capire in che modo stanno prendendo le nostre parole!

L’ascolto continuo è molto importante, permette infatti di poter analizzare e se serve correggere le proprie strategie comunicative anche in corso d’opera, evitando di percorrere tropo a lungo una strada sbagliata.

punto quarto?… Contribuire, e la comunicazione continua

senza interrompere questo processo comunicativo la conversazione deve essere sempre alternata da pause riflessive e di ascolto e da contributi e produzione di contenuti… In modo da svulupare un ciclo continuo.

Scrivere e mantenere più social network contemporaneamente

Questo è quello che promette Opensocial, un progetto di google, che si pone come unico accesso a molti social network. Opensocial è un insieme di API aperte.

Per ulteriori informazioni segnalo due articoli molto interessanti sull’argomoneto:

Il primo è di Roobin Good, su Master New Media, ed è molto curato ed esplicativo:
Open Social: nuova piattaforma social networking.

Il secondo è di Programmazione.it, dove molto sintenticamente si possono trovare le caratteristiche e le peculiarità del progetto Opensocial:
Opena Social, la rivoluzione nei social network.

Usare Flickr come strumento nel social media marketing

Utilizzare a scopi promozionali, o comunque informativi i social network,
può essere considerato uno degli aspetti pratici più importanti del Social Media Marketing,
e per ottenenere risultati soddisfacenti è necessario conoscere i social network ed il loro
specifico funzionamento.

Prima di tutto, un po di storia:
Flickr nasce da un gioco multiplayer della Ludicorp (2002): Game Neverending, Nel 2004
al gioco venne aggiunta una nuova funzionalità, un ambiente di condivisione di foto, questa
funzionalità superò velocemente il prodotto stesso. I fondatori della Ludicorp sono: Caterina Fake,
Stewart Butterfield e Jason Classon. Nel marzo del 2005 venne acquisita da Yahoo!

Un utilizzo frequente di flickr è quello di cercare foto per poter
scegliere il luogo delle proprie vacanze, o comunque per esplorare un po alla ricerca di “sogni”

Quindi supponendo di voler pubblicizzare un’agenzia di viaggi, o una struttura turistica, un villaggio,
un hotel, o un B&B, una cosa molto utile è che, cercando tra le foto di una data località
l’utente possa trovare le foto pubblicate direttamente dalla struttura, o dall’agenzia e magari
se interessato, raggiungerne velocemente tramite flickr il sito.
Questo modo di trovare le informazioni è una via molto più confidenziale per l’utente, che,
a differenza dei risultati che trova nei motori, che ormai percepisce sempre meno come propri,
il valore di una ricerca del genere è vermante maggiore, si tratta di una scoperta personale,
trovata in un percorso intuitivo e spontaneo, un’associazione molto forte.

Un primo passo è quello di creare un’account e di inserire delle foto, durante l’inserimento
la cosa più importante è quella di curare bene la scelta dei tag, se per esempio
pubblichiamo foto dell’isola di Mataking ci assicureremo di inserire tag come: Mataking, isola,
isola di Mataking, ed aggiungeremo del testo all’immagine, magari due righe sulle bellezze e
le particolarità dell’isola di Mataking, senza dimenticarsi di inserire un link al sito.

Un secondo aspetto molto importante è la geolocalizzazione, un argomento che, data la vastità
non intendo approfondire in questo articolo, come ottimo punto di partenza però
consiglio questo gruppo su flickr.
Attraverso la geolocalizzazione aumenteremo la probabilità che le foto pubblicate vengano
trovate nell’ambito di ricerche pertinenti.

Un’altro aspetto fondamentale: la partecipazione, trovare utenti con affinità tematiche,
commentare alcune delle loro foto, ed inserireli negli amici, come prassi è più che sufficente.

Inoltre, una volta realizzato il nostro spazio su flikr, si può procedere alla sua
ottimizzazione, per cercare di far comparire e competere le nostre foto
nell’indicizazione dell’algoritmo di ricerca di flickr: explore.
In questo caso si parla di SMO: Social Media Optimization. Per ulteriori approfondimenti,
c’è un’interessante articolo di Online marketing abbastanza esplicativo. Dove viene anche segnalato un gruppo di discussione sull’argomento.

L’argomento meriterebbe di esser ampliato e trattato in maniera più approfondita, ma questo esula
dallo scopo di quest’articolo che vuole essere più uno stimolo che una guida

Social Media Marketing, le tre cose da fare più social di tutte!

Si, è vero, il Social Media Marketing si fa sui social media… ma non solo, una breve lista di ben tre cose che tutti possono fare direttamente nel proprio sito:

Primo: condividere

Condividere le proprie idee, le proprie scoperte, i propri traguardi, insomma aprire una finestra informativa per parlare, e divulgare il più possibile quello che si fa in azienda. Per chi ancora si chiedesse che senso ha aprire un blog aziendale, una delle prime risposte è proprio questa: serve a condividere!

In uno scenario “sociale” è chiaro che l’aspetto più importante è la conversazione, non a caso, uno degli aspetti più importanti del social marketing il conversational marketing, o marketing dell’ascolto, questo perché, è bene ricordarlo: “i mercati sono conversazioni”. Ed è sulla base della condivisione di informazioni che si fonda la conversazione.

Secondo: curare le relazioni

come in un romanzo di fantascienza “la realtà virtuale” che si vive nella rete assume sempre più le consuetudini della “realtà normale” e, come in un negozio sotto casa dove i clienti si recano più volentieri se il negoziante è gentile e tiene alla relazione così nel web, dove anzi per certi versi questo meccanismo è molto più sentito ed importante, da un lato perché siamo sempre più disabituati al buon rapporto con il negozietto di alimentari sotto casa e sempre di più alla fredda e dispersiva area di un grande magazzino o di un supermercato, dall’altro perché la rete, fornendo limiti di spazio diversi, e a volte velocizzando tempi e potenzialità di comunicazione, fornisce molti più spunti e vie per le relazioni, che, se non utilizzate, creano sicuramente frustrazione ed in taluni casi antipatia!

Si chiaro, il web non è il negozio sotto casa, e la cura delle relazioni non è da intendersi solo in modo unidirezionale, cioè verso l’utente finale, infatti, un’altra cosa importante da tenere sempre a mente è: internet è globale, e lavorare su internet significa anche pensare in maniera globale.

Terzo: aprire le porte alla collaborazione degli utenti

Il wiki marketing, la vera rivoluzione del web 2.0, la più grande differenza tra i vecchi media ed i nuovi media: L’utente è una parte attiva nella diffusione dei messaggi pubblicitari, proprio così: sono finiti i tempi in cui si stava comodamente seduti su una poltrona ad ingozzarci pigramente di immagini e suoni, di forme e colori, che volenti o nolenti penetravano la nostra barriera razionale ed andavano a creare bisogni, necessità e desideri, oggi, c’è la rete, c’è il web 2.0, oggi, milioni di persone si consigliano video pubblicitari, oggi centinaia di persone parlano di prodotti, dando consigli, essendo veri e propri opinion leader, oggi l’utente non è più un semplice spettatore, vuole partecipare!

Come fare Social Media Marketing di successo in 10 punti fondamentali

Il Social Media Marketing ormai una realtà sulla quale molti ormai stanno costruendo o rafforzando il loro business, e rappresenta di fatto un’evoluzione della maniera di intendere sia il marketing che il marketing applicato al web, o internet marketing.

Rappresenta quindi un aspetto di primaria importanza quello di avere una guida per indirizzare le proprie azioni verso un’ottimizzazione ed un rendimento maggiore.

Questi dieci punti non hanno certo la pretesa di essere esaustivi, ma possono fornire sia un ottimo punto di partenza, che delle linee guida operative.

1. Costruire una presenza virale

La rete in un certo senso è fatta di connessioni, di link, e di “luoghi”, una “presenza virale”, significa cercare di essere presenti in più luoghi possibili nella rete possiamo avere una certa dose di ubiquità, sfruttiamola: per esempio, oltre al sito vere un proprio spazio su YouTube, su flickr su myspace, su facebook, su xing, su linkedin… e perché no, su wordpress, su blogger.com …

2. Curare ed aumentare le connessioni

Aggiungere nuovi contatti ogni giorno su facebook, Xing (l’alternativa “più italiana” a linkedin) ecc…

3. Attività nei forum

Trovare e frequentare uno o più forum che trattino di argomenti affini al vostro core business.

4. Diffondere la propria voce

Utilizzare i siti di social news mantenendo una presenza costante e contattando almeno una volta al giorno nuovi utenti per formare relazioni e partnership.

5. Globalizzarsi

Per ogni invio di articoli, news o contenuti sui social news duplicare il contenuto in altre lingue, utilizzando appositi luoghi come: Meneame (Spagnolo) Scoopeo (francese) ecc.. Utilizzando servizi di traduzione come: quick translator senza dover tradurre i contenuti.

6. Sfruttare la ricerca globale di google

LA ricerca globale di google avvantaggia contenuti multimediali come video e PDF creare alcuni duplicati dei contenuti più importanti in questi formati e geo localizzare il più possibile i propri contenuti con google map.

7. Usare Yahoo! Answers

rispondere il più possibile alle domande del settore di nostro interesse presenti su Yahoo! Answers.

8. Partecipare alla conversazione

Si parla sempre di più di Conversational Marketing che in fondo indica come tutti i mercati sono delle conversazioni prendere parte alla conversazione è importante: utilizzando strumenti per monitorare la nostra reputazione on-line: individuiamo chi e dove sta parlando di noi e partecipiamo.
Ecco alcuni servizi per monitorare la reputazione on-line: Blogmeter, Blogsearch, Serph, Socialscan.

9. Coinvolgere la BlogSfera

Esistono molti modi per coinvolgere i blogger nella diffusione dei nostri contenuti, uno dei più utilizzati, e anche più inflazionati, è costituito dai contest, ma anche seguire i blog, partecipare e creare delle conversazioni, dei dibattiti, ed infine formare accordi economici per recensioni è importante, prevede comunque a monte una selezione delle fonti più influenti, e pertinenti, in linea con i nostri temi.

10. Aprire le porte ai contenuti degli utenti

È veramente difficile trovare un sito nel quale non si possa integrare con successo il grande apporto che gli utenti stessi possono fornire in fatto di contenuti la partecipazione attiva del’utente è uno degli aspetti che costituiscono ed identificano il famoso web 2.0, va infatti ricordato che è l’utente la vera rivoluzione del web.

Cosa sono i social news

Il mondo dei social media i compone di tanti servizi che sono
costantemente in aumento, sia quantitativamente che qualitativamente
e offrono molti vantaggi, uno degli strumenti più
utili per difondere la propria voce è costituito
dai così detti: “Social News” portali collaborativi dove gli utenti
“inviano” e votano le informazioni e gli articoli provenienti
dalla rete.

Alcuni dei Social News italiani pià influenti sono: Diggita, OKnotizie, UpnewsWikio, una buona lista aggiornata, che comprende anche social news di settori più specifici si trova su altri su: Generazione Internet.

Un punto di incontro tra brand e media

Il 13 aprile 2008 a Venezia si è tenuto il Venice Festival of Media, tra i tanti era presente Facebook che come scrive repubblica in quest’articolo … “gode del supporto di Microsoft, mira a
diventare consulente per i brand che intendono investire nei SNS

Si discute sul potere dei social network di diffondere un brand ed inevitabilmente si finisce a parlare di “conversational marketing” con interessanti passaggi sulle possibilità potenzialità di trasformare una conversazione in vendita e sulle modalità per misurare tale conversione…

Ancora una volta si nota come il conversational marketing, o merketing dell’ascolto si muova di pari passo con l’innovazione la tecnologia, sfruttando anche il social marketing ed il social networking in generale si può sicuramente creare una conversazione tesa ad incrementare la reputazione di un brand e perciò anche le vendite, come questo sia quantificabile rimane ancora un argomento in definizione, esistono tuttavia dei legami tra l’aumento delle conversazioni e l’aumento delle vendite.

Così come il web marketing oggi è un’esignza per le imprese che fanno internet, il conversational marketing sta già diventando un’esigenza per le imprese che, facendo comunicazione, e, investendo sempre con meno voglia e fiducia nella TV, stanno volgendo lo sguardo verso le nuove realtà mediatiche, più per una vera e propria esigenza che per spirito pionieristico o innovativo, anche perchè, per la velocità con cui attualmente il tempo viene percepito dal mercato, i social media sono tuttaltro che nuovi. Basta pensare a wwwins che recita nella sua intro in flash: Se 24=1 minuto in una vita; se 3000 anni = 60 minuti…
Se ne conclude che: L’attenzione è sempre più difficile da catturare e che il mercato necessita nuove strade per comunicare con in consumatori.

Sempre a caccia della notizia migliore

L’importanza di una fonte aggiornata, autorevole, di settore che possa fornire notizie di qualità e che in un qualche modo sia verificata, è una cosa molto importante.

Socialrank è un progetto che si pone come evoluzione al concetto di page rank e trust rank, con la forza collaborativa del web 2.0, fornisce alcuni accessi privilegiati all’informazione, fornendo sempre notizie valide, nuove ed aggiornate.

Uno dei siti del network, è marketinglens.com che fornisce ottime news sul marketing online!

Ma un marketing etico è possibile?

Non c’è che dire, non c’è niente di più produttivo di una sosta lavorativa, al contrario di quanto generalmente si pensa, io credo fermamente che per procedere è necessario anche fermarsi, saper lavorare significa anche saper riposare, per poter essere veramente consapevoli del lavoro che si svolge e non preda di una spirale spesso involutiva che ci conduce spesso in luoghi ed emozioni anguste e a volte anche poco redditizie. Proprio questa sosta che mi ha permesso di inquadrare meglio la situazione dei social marketing e del web 2.0 e mi ha permesso di vedere meglio alcune cose, che ora mi appresto a condividere, che prima mi erano un po nascoste! Buona lettura.

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