define: Marketing

Come google definisce la parola Marketing: “define: marketing” e quali paole associa al termine: “direct marketing”, “viral marketing”, “marketing mix”, “permission marketing”, “affiliate marketing”, “email marketing”, “search engine marketing”, “marketing research”, “marketing strategy”

Il direct marketing si pone come principale obbettivo la misurabilità e la tracciabilità delle azioni. Wikipedia definisce così il direct marketing.

Il viral marketing o marketing virale, alcune risorse: così Wikipedia definisce il Marketing Virale, gli ultimi post sul viral marketing in casa wordpress, un articolo che approccia alcune idee su come scatenare un effetto virale.

Il marketing mix oltre all’articolo che ho scritto sul marketing mix, segnalo la definizione di wikipedia.

Il permission marketing come dire, scusa posso inviarti una mail, consiste nell’ottenere il “permesso” del consumatore a comunicare con lui.

L’ affiliate marketing una sorta di franchising on-line dove in genere chi partecipa vende i prodotti di terzi dai propri siti internet e ne percepisce una percentuale.

L’email marketing sostanzialemente la comunicazione con i consumatori effetuata via e-mail, è un tipo di marketing diretto, Wikipedia definisce così l’email marketing.

Il search engine marketing è il marketing indirizzaro ai motori di ricerca (search engine) , sono di competenza del search engine marketing le campagne di pay per click come AdWords, ed altre, le campagne di posizionamento nei motori per cercare di essere nei prime pagine dei risultati e nei primi posti della prima pagina dei risultati dei motori di ricerca.
abbreviazione: SEM.
Wikipdia definisce così il search engine marketing.

Il marketing research più noto in italia come ricerca di mercato divisibili in generale in quantitative e motivazionali.

La marketing strategy ovvero la strategia di mercato.

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Conversational Marketing, link dalla rete

L’articolo di Marco Cattaneo, di cui non condivido il punto di vista, sul blog di Video Marta, mi fornisce l’opportunità di parlare brevemente di un esperimento che in un certo senso potrei definire di conversational marketing. Dove però, la “conversazione” è riscontrabile più nello stile adottato per la comunicazione che non nelle strategie e nelle tecniche impiegate. Video Marta non è un blog che di per se faccia un vasto uso di raccolta di feedback con gli utenti o altre forme di “ascolto” e “conversazione”, è un semplice esperimento mediatico, che ha già acquisito una buona fama, è presente anche su n3tv, ma è un blog che pur essendo un prodotto editoriale si presenta come un luogo personale, una finestra comunicativa diretta, una “conversazione” tra Marta ed i suoi lettori/spettatori…

Come accenato non condivido il punto di vista di Marco Cattaneo per una sola ragione, non credo che ci sia differenza tra un blog che ha dietro una piccola redazione e si presenta con una facciata di blog personale, ed un blog di un singolo che si presenta come blog autorevole come se avesse una redazione, sono le piccole incoerenze che ci portiamo dietro tutti!

Certo, riuscire a superarle è lodevole, ma non è, secondo me, criticabile il contrario.

P.S.

TANTI AUGURI A TUTTI (ora mi sbrigo ad uscire che mi aspettano per il solito pranzo in famiglia, ma avendo ricevuto questi input da alcuni hypertesti non ho saputo resistere alla tentazione di scrivere) …

[updtae alle 19.45]
stavo cercando un film da vedere stasera è non ho resistito a passare di quà…
ho notato che anche duechiacchiere.it ha parlato dell’argomento!

La comodità di tumblr è senza paragoni

Il mio spazio personale su tumblr: gabrielem.tumblr.com per ora ha preso la forma di un ripostiglio, disordinato ed immediato dove ho deciso di scrivere tutto quello di cui voglio tenere traccia velocemente, da riutilizzare in futuro, per ora lo sto usando come un bookmark, anche se per quello ho il mio account su del.icio.us: del.icio.us/gabrielem, ma l’immediatezza di tumblr, mi ha fatto venire in mente moltisim idee, durante la ricerca di informazioni sulla fattibilità di alcune idee, di cui per ora preferisco non parlare, ho trovato un piccolo strumento per wordpress veramente utile, per postare “post” al volo… l’indirizzo è m.wordpress.com, ed è proprio da qui che adesso pubblico qesto post 😉

Quanto credimo alle varie forme di pubblicità?

Raccomandazione dai consumatori
78%
Giornali
63%
Opinioni dei consumatori postati online
61%
Siti del brand 60%
Televisione 56%
Magazine 56%
Radio 54%
Brand sponsorships 49%
Email a cui mi sono iscritto 49%
Pubblicità prima dei film 38%
Pubblicità sui motori di ricerca 34%
Banner Pubblicitari Online 26%
Annunci pubblicitari sul telefonino 18%

fonte: edentitycoach.com e sondaggio Nielsen Online Global Consumer Study April 2007.

Sempre a caccia della notizia migliore

L’importanza di una fonte aggiornata, autorevole, di settore che possa fornire notizie di qualità e che in un qualche modo sia verificata, è una cosa molto importante.

Socialrank è un progetto che si pone come evoluzione al concetto di page rank e trust rank, con la forza collaborativa del web 2.0, fornisce alcuni accessi privilegiati all’informazione, fornendo sempre notizie valide, nuove ed aggiornate.

Uno dei siti del network, è marketinglens.com che fornisce ottime news sul marketing online!

Come scatenare un effetto virale?

Scatenare un effeto virale, equivale ad uno spot che passa sotto gli occhi di milioni di persone, ed ha un eco nel tempo che non è prevedibile, ma solo misurabile!

Riuscire a fare in modo che  gli utenti stessi parlino di quello di cui li si vorrebbe coinvolgere, potrebbe semnrare un contro senzo eppure è un nodo importantissimo del marketing on-line.

Un aspetto molto importante è comprendere che come un vero e proprio virus, la pubblicità virale si trasmette da un soggetto ad un altro, ed è quindi necessario contagiare prima le persone giuste, coloro che vedendo qualche vantaggio ed utilità, si adopereranno a diffondere il “contagio” nel modo più capillare possibile!

Trovare quindi il primo gruppo che funga da esca, come della legna sottile e ben secca è utile per far divampare un fuoco, così le giuste persone, i giusti blogger, senzibili all’argomento e così via saranno il vero obbiettivo.

Ecco come fare il video blogger di sucesso

Ho letto un’interessante articolo su e-dentity coach, un luogo che consiglio a tutti i comunicatori della rete di frequentare ogni tanto, che dopo un breve excursus, su Bonolis e TV, fornisce tre punti per un videoblogger di successo che saranno coloro che:

1) Faranno in tempo reale o con poco delay la cronaca specifica di un evento […]

2) Creeranno il loro punto di vista approfondito riguardo ad un tema di cui le persone sono già consapevoli. […]

3) Contamineranno tutti i temi del loro blog partendo da un atteggiamento originale […]

Sarà così? Ai posteri l’ardua sentenza!

Mi sorge una domanda: ma un blogger è un giornalista? Ed un giornalista può essere un blogger? Sicuramente la prima è più difficile della seconda, per un qualsiasi giornalista, aprire un blog è molto facile, mentre per un qualsiasi blogger diventare un giornalista è molto difficile! Ed una risposta se bene non del tutto in linea con imiei pensieri potrei trovarla qui… Ma forse non è soddisfacente!

Campagne di video virali? Usiamo Tubemogul

Tubemogul, è un sito che permette di monitorare le visite dei video su molti portali preposti allo scopo: YouTube, MySpace, Yahoo, Metacafè, DailyMotion, AOL Video, Revver, Brightcove… Permettendo di inviare contemporaneamente i video sui vari siti supportati.

Fornisce molti dati, ed ogni risultato può essere esportato, inviato via mail o direttamente bloggato…

Un buon punto di partenza per l’analisi delle campagne video.

Avventura mediatica, figuraccia per Libero e Repubblica, beffati da un blogger

blog.jpg7yearwinter.com un interessante blog di cui consiglio la lettura, scrive un articolo sul licenziamento di Daniele Luttazzi, che viene completamente travisato da Libero e Repubblica.  Allora bucknasty, il blogger, che comunque è stato linkato dale due fonti, fornisce un redirezionamento a tutti gli utenti che cliccando da Libero e Repubblica invece di arrivare al blog, arrivavano ad un video di due donne coprofaghe, per sottolineare il collegamento con la forte satira Luttaziana che è poi la ragion prima del suo lincenziamento.

Un interessante esempio dei limiti che la rete è in grado di scavalcare e della neutralità che permette… Un motivo in più per far attenzione alla neutralità che può essere messa seriamente in pericolo in altri modi.

Federico Calzolari primo nella Zeitgeist Italiana di novembre

Prima di tutto chiariamo la terminologia: cos’è la zeitgeist: è una pagina che google mette a disposizione per visualizzare le parle più ricercate (su google ovviamente) dell’ultimo mese. Può essere molto utile per orientare alcune scelte di posizionamento e di fatto influenza alcuni aspetti dell’economia on-line e non solo…

Secondo: chi è Federico Calzolari.
Federico Calzolari è un fisico di 37 anni, attualmente ricercatore della Scuola Normale di Pisa.
Si occupa di Calcolo distribuito ed è riuscito per “gioco” a far risultare il suo nome come la parola più ricercata nel mese di novembre, più ricercata addirittira di natale…

Terzo: come ha fatto.
Federico Calzolari, non lascia molte dichiarazioni in merito, descrive brevemente di aver creato un piccolo script che per un minuto al giorno, per i trenta giorni di novembre, ha effetuato una query ricorsiva. Non ci sono ulteriori informazioni in merito.

Nella rete ci sono vari articoli che parlano di questo fenomeno, a cominciare dall’articolo di zambardino di repubblica, a mio parere il più dettagliato,che sembrerebbe aver avuto un colloquio con Federico Calzolari, divertente l’articolo di italiensk che trasforma la notizia annunciando che il fisico è stato addirittura assunto da google, che come poi viene chiarito a fondo dello stesso articolo, è una traslitterazione dell’affermazione di Hesse (portavoce di google italia) “Ci piacerebbe vederlo e magari anche assumerlo” … Lo auguro a Federico Calzolari, ma non so quanto possa essere veritiero. Un’altro articolo interessante è quello di Johnnie Maneiro. Segnalo ancora l’articolo di Marketing Routes.

Per ultimo una piccola raccolta di link su Federico Calzolari, messa su del.icio.us.