Una risorsa di articoli ed idee per il marketing dell’ascolto

Jointheconversation ancora una segnalazione per quanti si interessano al Conversational Marketing,  o marketing dell’ascolto, sicuramente un ottimo punto di vista, anche molto aggiornato. Riporta anche interessanti case history.

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Usare Flickr come strumento nel social media marketing

Utilizzare a scopi promozionali, o comunque informativi i social network,
può essere considerato uno degli aspetti pratici più importanti del Social Media Marketing,
e per ottenenere risultati soddisfacenti è necessario conoscere i social network ed il loro
specifico funzionamento.

Prima di tutto, un po di storia:
Flickr nasce da un gioco multiplayer della Ludicorp (2002): Game Neverending, Nel 2004
al gioco venne aggiunta una nuova funzionalità, un ambiente di condivisione di foto, questa
funzionalità superò velocemente il prodotto stesso. I fondatori della Ludicorp sono: Caterina Fake,
Stewart Butterfield e Jason Classon. Nel marzo del 2005 venne acquisita da Yahoo!

Un utilizzo frequente di flickr è quello di cercare foto per poter
scegliere il luogo delle proprie vacanze, o comunque per esplorare un po alla ricerca di “sogni”

Quindi supponendo di voler pubblicizzare un’agenzia di viaggi, o una struttura turistica, un villaggio,
un hotel, o un B&B, una cosa molto utile è che, cercando tra le foto di una data località
l’utente possa trovare le foto pubblicate direttamente dalla struttura, o dall’agenzia e magari
se interessato, raggiungerne velocemente tramite flickr il sito.
Questo modo di trovare le informazioni è una via molto più confidenziale per l’utente, che,
a differenza dei risultati che trova nei motori, che ormai percepisce sempre meno come propri,
il valore di una ricerca del genere è vermante maggiore, si tratta di una scoperta personale,
trovata in un percorso intuitivo e spontaneo, un’associazione molto forte.

Un primo passo è quello di creare un’account e di inserire delle foto, durante l’inserimento
la cosa più importante è quella di curare bene la scelta dei tag, se per esempio
pubblichiamo foto dell’isola di Mataking ci assicureremo di inserire tag come: Mataking, isola,
isola di Mataking, ed aggiungeremo del testo all’immagine, magari due righe sulle bellezze e
le particolarità dell’isola di Mataking, senza dimenticarsi di inserire un link al sito.

Un secondo aspetto molto importante è la geolocalizzazione, un argomento che, data la vastità
non intendo approfondire in questo articolo, come ottimo punto di partenza però
consiglio questo gruppo su flickr.
Attraverso la geolocalizzazione aumenteremo la probabilità che le foto pubblicate vengano
trovate nell’ambito di ricerche pertinenti.

Un’altro aspetto fondamentale: la partecipazione, trovare utenti con affinità tematiche,
commentare alcune delle loro foto, ed inserireli negli amici, come prassi è più che sufficente.

Inoltre, una volta realizzato il nostro spazio su flikr, si può procedere alla sua
ottimizzazione, per cercare di far comparire e competere le nostre foto
nell’indicizazione dell’algoritmo di ricerca di flickr: explore.
In questo caso si parla di SMO: Social Media Optimization. Per ulteriori approfondimenti,
c’è un’interessante articolo di Online marketing abbastanza esplicativo. Dove viene anche segnalato un gruppo di discussione sull’argomento.

L’argomento meriterebbe di esser ampliato e trattato in maniera più approfondita, ma questo esula
dallo scopo di quest’articolo che vuole essere più uno stimolo che una guida

Social Media Marketing, le tre cose da fare più social di tutte!

Si, è vero, il Social Media Marketing si fa sui social media… ma non solo, una breve lista di ben tre cose che tutti possono fare direttamente nel proprio sito:

Primo: condividere

Condividere le proprie idee, le proprie scoperte, i propri traguardi, insomma aprire una finestra informativa per parlare, e divulgare il più possibile quello che si fa in azienda. Per chi ancora si chiedesse che senso ha aprire un blog aziendale, una delle prime risposte è proprio questa: serve a condividere!

In uno scenario “sociale” è chiaro che l’aspetto più importante è la conversazione, non a caso, uno degli aspetti più importanti del social marketing il conversational marketing, o marketing dell’ascolto, questo perché, è bene ricordarlo: “i mercati sono conversazioni”. Ed è sulla base della condivisione di informazioni che si fonda la conversazione.

Secondo: curare le relazioni

come in un romanzo di fantascienza “la realtà virtuale” che si vive nella rete assume sempre più le consuetudini della “realtà normale” e, come in un negozio sotto casa dove i clienti si recano più volentieri se il negoziante è gentile e tiene alla relazione così nel web, dove anzi per certi versi questo meccanismo è molto più sentito ed importante, da un lato perché siamo sempre più disabituati al buon rapporto con il negozietto di alimentari sotto casa e sempre di più alla fredda e dispersiva area di un grande magazzino o di un supermercato, dall’altro perché la rete, fornendo limiti di spazio diversi, e a volte velocizzando tempi e potenzialità di comunicazione, fornisce molti più spunti e vie per le relazioni, che, se non utilizzate, creano sicuramente frustrazione ed in taluni casi antipatia!

Si chiaro, il web non è il negozio sotto casa, e la cura delle relazioni non è da intendersi solo in modo unidirezionale, cioè verso l’utente finale, infatti, un’altra cosa importante da tenere sempre a mente è: internet è globale, e lavorare su internet significa anche pensare in maniera globale.

Terzo: aprire le porte alla collaborazione degli utenti

Il wiki marketing, la vera rivoluzione del web 2.0, la più grande differenza tra i vecchi media ed i nuovi media: L’utente è una parte attiva nella diffusione dei messaggi pubblicitari, proprio così: sono finiti i tempi in cui si stava comodamente seduti su una poltrona ad ingozzarci pigramente di immagini e suoni, di forme e colori, che volenti o nolenti penetravano la nostra barriera razionale ed andavano a creare bisogni, necessità e desideri, oggi, c’è la rete, c’è il web 2.0, oggi, milioni di persone si consigliano video pubblicitari, oggi centinaia di persone parlano di prodotti, dando consigli, essendo veri e propri opinion leader, oggi l’utente non è più un semplice spettatore, vuole partecipare!

Seo per siti web, fai da te! Seconda Parte

Come promesso ecco la seconda parte dell’articolo, Seo per siti web, fai da te!
mancava solo il terzo punto, quello ricco di link:

Terzo una buona esperienza nel settore

per saper trovare ed identificare siti di qualità da siti non di qualità o peggio ancora spam, per valutare dove cercare di ottenre link!

Inoltre è caldamente consigliabile avere una buona lista di:

tool per SEO da usare all’occorrenza:

vi porgo un piccolo elenco che ho usato in alcuni corsi: raccolta di strumenti statistiche, webanalitics (google), analisi parole chiave (google), controllo sulla copia dei contenuti, calcolare la link popularity, calcolare la “forza” di una pagina, concludo con un tool molto semplice, per verificare quanti domini sono presenti su un dato indirizzo IP: ecco il link: http://search.live.com/results.aspx?q=ip%3A72.14.207.99 … e ce ne sarebbero ancora un’infinità… ma per ora mi fermo quà.

blog di SEO e Web Marketing per tenersi aggiornati

un brevissimo elenco: Googleitalia (il blog ufficiale di google italia), Marketing Routes (un blog di ottima qualità con veri opinion leader), Motoricerca (per tenersi aggiornati sui motori di ricerca), ed anche qui l’elenco potrebbe essere infinito.

frequentare qualche forum di settore:

un altro piccolo elenco: Seonida (consultazione aperta a tutti ma partecipazione a numero chiuso), il forum di HTML.it (sezione motori di ricerca e Web marketing), l’arena 😉 …

Seo per siti web, fai da te! Prima Parte

Fare il seo per i siti web

un lavoro interessante che comprende vari aspetti e varie conoscenze:

Per prima cosa è necessaria un minimo di conoscenza di HTML e CSS

per esere capaci di stabilire le corrette procedure per ottimizzare le pagine del sito, in modo da poter risolvere il problema dei fattori on the page…

Secondo serve una buona conoscenza della rete

dei sui sviluppi, delle sue tendenze, sopratutto con uno sguardo particolare ai motori di ricerca, ai loro algoritmi, ed al loro aggiornamento.

Nella seconda parte dell’articolo:

link a tool per seo, alcuni blog influenti di settore, e alcuni dei migliori forum per i seo.  leggi la seconda parte.

Come fare Social Media Marketing di successo in 10 punti fondamentali

Il Social Media Marketing ormai una realtà sulla quale molti ormai stanno costruendo o rafforzando il loro business, e rappresenta di fatto un’evoluzione della maniera di intendere sia il marketing che il marketing applicato al web, o internet marketing.

Rappresenta quindi un aspetto di primaria importanza quello di avere una guida per indirizzare le proprie azioni verso un’ottimizzazione ed un rendimento maggiore.

Questi dieci punti non hanno certo la pretesa di essere esaustivi, ma possono fornire sia un ottimo punto di partenza, che delle linee guida operative.

1. Costruire una presenza virale

La rete in un certo senso è fatta di connessioni, di link, e di “luoghi”, una “presenza virale”, significa cercare di essere presenti in più luoghi possibili nella rete possiamo avere una certa dose di ubiquità, sfruttiamola: per esempio, oltre al sito vere un proprio spazio su YouTube, su flickr su myspace, su facebook, su xing, su linkedin… e perché no, su wordpress, su blogger.com …

2. Curare ed aumentare le connessioni

Aggiungere nuovi contatti ogni giorno su facebook, Xing (l’alternativa “più italiana” a linkedin) ecc…

3. Attività nei forum

Trovare e frequentare uno o più forum che trattino di argomenti affini al vostro core business.

4. Diffondere la propria voce

Utilizzare i siti di social news mantenendo una presenza costante e contattando almeno una volta al giorno nuovi utenti per formare relazioni e partnership.

5. Globalizzarsi

Per ogni invio di articoli, news o contenuti sui social news duplicare il contenuto in altre lingue, utilizzando appositi luoghi come: Meneame (Spagnolo) Scoopeo (francese) ecc.. Utilizzando servizi di traduzione come: quick translator senza dover tradurre i contenuti.

6. Sfruttare la ricerca globale di google

LA ricerca globale di google avvantaggia contenuti multimediali come video e PDF creare alcuni duplicati dei contenuti più importanti in questi formati e geo localizzare il più possibile i propri contenuti con google map.

7. Usare Yahoo! Answers

rispondere il più possibile alle domande del settore di nostro interesse presenti su Yahoo! Answers.

8. Partecipare alla conversazione

Si parla sempre di più di Conversational Marketing che in fondo indica come tutti i mercati sono delle conversazioni prendere parte alla conversazione è importante: utilizzando strumenti per monitorare la nostra reputazione on-line: individuiamo chi e dove sta parlando di noi e partecipiamo.
Ecco alcuni servizi per monitorare la reputazione on-line: Blogmeter, Blogsearch, Serph, Socialscan.

9. Coinvolgere la BlogSfera

Esistono molti modi per coinvolgere i blogger nella diffusione dei nostri contenuti, uno dei più utilizzati, e anche più inflazionati, è costituito dai contest, ma anche seguire i blog, partecipare e creare delle conversazioni, dei dibattiti, ed infine formare accordi economici per recensioni è importante, prevede comunque a monte una selezione delle fonti più influenti, e pertinenti, in linea con i nostri temi.

10. Aprire le porte ai contenuti degli utenti

È veramente difficile trovare un sito nel quale non si possa integrare con successo il grande apporto che gli utenti stessi possono fornire in fatto di contenuti la partecipazione attiva del’utente è uno degli aspetti che costituiscono ed identificano il famoso web 2.0, va infatti ricordato che è l’utente la vera rivoluzione del web.